giovedì 27 giugno 2019

Koch Media: Halloween di John Carpenter uscirà in formato 4K (e non in solitaria?)


Quest'oggi a Milano si è tenuto l'annuale showcase dell'azienda Koch Media, che attraverso la sotto etichetta Midnight Factory, darà alla luce il prossimo 31 ottobre alla prima versione per il mercato italiano in alta definizione del capolavoro slasher di John Carpenter Halloween.
Ma non solo, durante l'evento l'azienda ha precisato che la pellicola del 1978 verrà rilasciata anche in versione UltraHD (cioè 4K) e come si evince anche dall'immagina quà sopra, il disco farà (o dovrebbe, quanto meno) far parte di un cofanetto con altri - se non tutti - i capitoli della saga.

Adesso non ci resta che attendere altre notizie riguardo questa attesissima release, che dovrebbero arrivare già nei prossimi giorni. 

Per le info grazie al gruppo Facebook Cinefili e Collezionisti

domenica 23 giugno 2019

Christine: esce a settembre un'edizione limitata del film in UltraHD con libro per il mercato francese


Sarà disponibile a partire dal prossimo 18 settembre per il mercato francese un cofanetto in edizione limitata a 3.000 copie di Christine di John Carpenter. Il box, composto da tre dischi più un libro esclusivo di 200 pagine, sarà pubblicato da Carlotta Film e comprenderà: un supporto con il film in UltraHD (4K) con audio in Dolby Atmos,  uno con il film in blu-ray e uno con il film in DVD.

E' già possibile pre ordinare l'uscita sullo store francese di Amazon.

domenica 16 giugno 2019

StudioCanal: ad ottobre un cofanetto per il mercato francese con 4 film il 4K di John Carpenter


Uscirà il prossimo 2 ottobre per il mercato francese un cofanetto con quattro film restaurati in 4K tra i più significativi della cinematografia di John Carpenter. La release, curata direttamente da StudioCanal, sarà composta da 4 steelbook con quattro dischi in UltraHD (4K, appunto) e ben 8 blu-ray dei seguenti titoli: 1997: Fuga Da New York, Il Signore Del Male, Essi Vivono e Fog.
I master utilizzati per questa uscita sono i soliti distribuiti dalla casa di produzione con sede a Parigi distribuiti lo scorso anno. 

Per quanto riguarda il mercato italiano nel frattempo, niente si muove. La Eagle Pictures, che detiene in esclusiva per l'Italia i diritti distributivi di StudioCanal, ha più volte asserito di lavorare presto a delle edizioni UltraHD dei film di Carpenter, ma ad oggi niente è stato ufficializzato. 

sabato 15 giugno 2019

Debra Hill: la donna che rese Halloween un successo e John Carpenter il genio che è


Overlooked No More: Debra Hill, la produttrice che trasformò Halloween in un cult 
Un ottimo esempio di produttrice di successo, in un’epoca in cui le donne, nell’industria cinematografica, erano davvero poche. 
“Overlooked” è una raccolta di necrologi riguardanti persone famose, le cui morti, a partire dal 1851, non vennero mai dichiarate nel “The Times”. 

a cura di Melena Ryzik 

La babysitter più famosa in tutto l’ambiente del cinema, Laurie Strodie, l’adolescente eroina di Halloween, è stalkerata da un predatore impazzito ma che riesce a sopravvivere – continuamente. Laurie è una persona gentile e piena di risorse, “pacata ma ribelle”, a detta della stessa Debra Hill, che contribuì a formarne il personaggio. 
Una volta che lei stessa divenne babysitter, con una passione per i film horror “di serie B”, Hill scrisse e produsse Halloween insieme al regista John Carpenter. Laurie divenne il simbolo della risolutezza femminile, difendendosi dai suoi nemici e ricostruendo la sua vita. 

«Era una donna che non scappava dal pericolo, ma lo affrontava senza paura», disse Hill più tardi all’autore David Konow, per il suo libro “Reel Terror”. 

Chi conobbe Debra Hill disse poi lo stesso sul suo conto. 

«Essere una donna nel mondo dello spettacolo è pericoloso», disse Jamie Lee Curtis in un’intervista telefonica (Jamie interpretò il personaggio di Laurie e strinse amicizia con Debra). 
«Debra si affermò in quel business come produttrice quando era ancora un club riservato a soli uomini»

In quegli anni, infatti, era davvero raro trovare una produttrice donna, che poi divenne una sorta di mentore per la generazione di produttrici femminili che si venne a formare più avanti ad Hollywood – “parte mamma chioccia, parte cheerleader”, a detta di Stacey Sher, una delle sue vecchie impiegate e ora una produttrice anch’essa (Erin Brockovich, Django Unchained). 
Hill coltivava il suo talento in qualsiasi modo, ovunque lo trovasse – James Cameron una volta si trovò ad essere il suo addetto agli effetti visivi; Jeffrey Chernov, un aiuto regista, divenne il produttore di Black Panther – ed aveva l’abilità di non lasciarsi intimorire dal rischio di farsi scavalcare dagli altri, quando si trovava ad aiutare qualcuno ad affermarsi nel suo campo. 

Più tardi divenne motivo di frustrazione per lei il fatto che il sistema nel quale lei si affermò come produttrice non funzionò allo stesso modo per molte donne, aspiranti registe. Ma ciò nonostante, la sua passione per il cinema non collimò, e passò gli ultimi anni della sua vita (morì nel 2005) lavorando ad un thriller romantico che poi divenne il suo debutto da regista. 
Hill si considerava una narratrice, prima di tutto, e Halloween fu il suo trampolino di lancio; insieme a Carpenter (il suo fidanzato, all’epoca) impiegò 3 settimane a scriverlo. Fu il film che consacrò le loro carriere. 

Pubblicato nel 1978, Halloween ebbe un budget ridottissimo (appena $320,000), soprattutto se si pensa ai guadagni che generò: 70 milioni di dollari, circa 200 milioni di dollari attuali! Fu un record per un film indipendente. Un classico splatter che ebbe anche il merito di dare un nuovo impulso al genere, e che attualmente figura nel National Film Registry. Hill, inoltre, introdusse nel film un modello di cameratismo femminile, in un mondo dominato da uomini; e lo fece tramite Curtis, all’epoca diciannovenne e alla sua prima esperienza da attrice. 

Lavorò anche alla maggior parte dei sequel di Halloween e collaborò, con Carpenter, su altri horror importanti e thriller sci-fi, tra cui Fog e Fuga da New York, anche dopo la fine della loro relazione.


Come produttrice era molto esigente. Come lei stessa disse al Los Angeles Times nel 1982: «scoprii sin dall’inizio che ci sono due modi di procedere se sei una produttrice donna. Essere aggressiva, o al contrario estremamente gentile. Arrivo sul set, con i miei jeans attillati, la gente inizia ad analizzarmi. Dicono che sono gentile. Poi si accorgono che faccio sul serio.» 

Curtis raccontò che Debra era solita controllare ogni fattura, ogni scontrino, teneva il conto di quanto scotch veniva consumato, quanta carta utilizzavamo; e nonostante ciò, era amata e rispettata da tutto il nostro staff maschile. 
«Fu la prova che una donna ha le stesse possibilità di un uomo di fare successo nell’industria cinematografica». Affermò Jeanine Basinger, una storica del cinema. «Hill dimostrò che una donna poteva benissimo lavorare su film d’azione, film horror, e produrre film di successo. Portò originalità nell’ambiente»

Negli anni 80 Debra collaborò con Lynda Obst, una vecchia direttrice di uno studio, in una dei primi sodalizi di stampo femminile nell’ambiente della produzione cinematografica. Dalla collaborazione vennero fuori film come “La Leggenda del Re Pescatore”, “Signori, il Delitto è Servito” e “Adventures in Babysitting”, in cui Chris Columbus debutta come regista (Mamma Ho perso l’Aereo, Mammo per Sempre, Harry Potter e la Pietra Filosofale). 

Lynda, parlando di lei, disse: «Debra sapeva fare tutto sul set, dal posizionamento delle telecamere alla messa a punto delle luci». Si ricordò di come Hill era solita sorvegliare ogni piccolo movimento con le labbra appoggiate al braccio, proprio come Peter Pan mentre si dirige verso l’Isola che non c’è. «Risolveva i problemi con la sua immaginazione»
Sul set de “La Leggenda del Re Pescatore”, (1991), quando il regista Terry Gilliam decise improvvisamente di creare un elaborato balletto con 1000 ballerini di Walzer a Grand Central Terminal (Manhattan), Hill organizzò tutto nei minimi dettagli, tant’è che la scena fu nominata a numerosi premi Oscar, e ne vinse addirittura uno (miglior attrice non protagonista, Mercedes Ruehl

Debra Gaye Hill è nata a Philadelphia il 10 Novembre 1950, da Frank e Jilda Hill. La madre era un’infermiera, il padre era un direttore artistico ad Hollywood, per poi diventare un commesso viaggiatore dopo la sua nascita. La famiglia era solita spostarsi di continuo. Una volta, mentre cercavano casa, i suoi genitori “parcheggiarono” i loro figli , allora di 10 e 11 anni, in un cinema del posto. «io e Deb guardavamo Via Col Vento quattro volte al giorno», afferma Bob Hill, il fratello minore di Debra. 
Più tardi si sistemarono ad Haddonfield, in New Jesey, che Debra usò come ispirazione per l’ambientazione di Hallowen. Debra rifletté sul fatto che tutti i film horror sono sempre ambientati in cittadine sperdute, sobborghi addormentati in cui sembra che nulla possa andare storto. 

Dopo aver conseguito la laurea in Sociologia alla Temple Univeristy, divenne un’assistente di volo, per poi trasferirsi per un po' in Jamaica con un musicista jazz. 
La breve permanenza in Jamaica la portò a scrivere note di copertina per alcuni album musicali, cosa che si evolse in dei lavoretti di scrittura. Arrivata in California, attraverso conoscenze del padre, iniziò a lavorare come assistente di produzione e segretaria di edizione, più semplicemente “script girl” (ragazza copione), come venne chiamata in seguito. Lavorò su film a basso budget, tra cui Distretto 13 – Le Brigate della Morte dello stesso Carpenter. 
Ne ha fatta, quindi, di gavetta, prima di diventare una vera e propria produttrice. 
Fuori dal set, Hill amava dare feste culinarie, in cui cucinava per più di 20 persone alla volta. Le piaceva suonare il piano in compagnia, cantare e far ballare i suoi ospiti. A volte prendeva un bastone e cominciava a ballare come una majorette, cosa che aveva imparato a fare da adolescente. Più avanti, per via del cancro da cui fu colpita, le gambe le vennero amputate; imperterrita, tuttavia, organizzò una festa di compleanno a tema disco-dance e si mise a ballare sulla sedia a rotelle. Non si faceva mai scoraggiare da nulla. 

Morì all’età di 54 anni, il 7 Marzo del 2005. Non fece in tempo a debuttare come regista, ma in un discorso tenuto nel 2003 durante la cerimonia in cui venne premiata dal’organizzazione Women in Films, ci tenne a sottolineare che “donne determinate ed ambiziose” avevano preso il suo posto. 

«Voglio che tutti i produttori, direttori cinematografici ed agenti in questa stanza mi includano nella loro directors list (lista dei registi), insieme a tutte le donne che mi hanno preceduto e quelle che verranno. Chi avrà bisogno di me, mi potrà trovare seduta a bordo piscina, scrivendo copioni ed aspettando le vostre numerose offerte»

Nel 2005, la Producers Guild, associazione di cui era membro, nominò una borsa di studio in suo onore, per donne e uomini “il cui lavoro, i cui interessi, la cui professionalità e passione rispecchiano quelli di Debra Hill”. Decine di persone ne furono destinatari. 

«Non c’erano molte donne da emulare, seguire o da cui imparare quando arrivai ad Hollywood nel 1975», disse Debra nel 2005. «le donne hanno lottato per far sentire la loro voce, ma io mi sono rifiutata di lottare con loro. Realizzai che una donna può avere successo in un mondo di uomini».


Traduzione integrale dell'articolo apparso su nytimes.com a cura di Vincenzo Fasulo 

venerdì 7 giugno 2019

La Cosa: proiezione speciale il prossimo 15 giugno a cura di I 400 Calci


Il noto e storico sito cinematografico I 400 Calci, sarà autore della kermesse Estate Violenta, che a partire dal prossimo 15 giugno, di settimana in settimana, terrà delle proiezioni cinematografiche speciali presso l'Associazione Culturale Zalib, a Travstevere.

Il primo film di un ciclo che comprenderà anche Vivere E Morire A Los Angeles, Fast & Furious 5 e Rambo, inizierà con La Cosa di John Carpenter, introdotto da due degli autori più noti e attivi della webzine: Jackie Lang e Darth Von Trier.

martedì 4 giugno 2019

Vampires: a settembre arriva una nuova edizione in blu-ray della Scream factory


Come annunciato attraverso un post su Facebook nella giornata di ieri, la Scream Factory rilascerà il prossimo 24 settembre una nuova e limitatissima edizione in blu-ray di Vampires di John Carpenter
Per chi acquisterà il prodotto entro i primi 3 mesi dal lancio, riceverà una fodera protettiva esclusiva, e conterà anche su nuove ed esclusive interviste allo stesso Carpenter ed alla moglie Sandy King.
Ma non solo: il film verrà rilasciato con una nuova copertina disegnata per l'occasione Devon Whitehead e per i primi 500 che lo pre-ordinereranno direttamente sul sito della casa produttrice, riceveranno anche un poster esclusivo in formato 18x24. 

Come per tutte le uscite della Scream, anche Vampires sarà distribuito in formato Region A e quindi non avrà ne lingua ne i sottotoli in italiano. 

sabato 1 giugno 2019

Kurt Russell: potrebbe vestire i panni di un vecchio Jack Burton nel prossimo Grosso Guaio A Chinatown


L'attore 68enne Kurt Russell, che nel 1986 indossò i panni del protagonista Jack Burton in Grosso Guaio A Chinatown, vero cult dell'action degli anni '80 girato da John Carpenter, potrebbe vestire di nuovo i panni del personaggio in un reboot (remake?) del film.
Lo ha annunciato, nel corso dell'ultima puntata del podcast The Fanboy lo sceneggiatore Zack Stenz, che ha lavorato anche su questo progetto, con alcuni dettagli ancora avvolti dal mistero assoluto.

Infatti Stenz ha confidato che non è stato facile mettere le mani sulla sceneggiatura della pellicola: 
«Non sono sicuro di cosa stia accadendo a questo film. Ho trasformato una sceneggiatura già scritta, ed adesso quelli della Fox sono contenti. Ma ho sentito dire che potrebbero andare in una direzione diversa. Io è il mio ex partner Ashley Edward Miller scrivemmo tempo fa il copione per un remake dove Dwayne Johnson interpreta Jack Burton, ma credo che Dwayne, dopo aver trascorso del tempo con Kurt Russell sul set dell'ultimo Fast & Furious potrebbe aver avuto l'idea di un film dove Russell avrebbe interpretato un vecchio Jack Burton e lui un altro personaggio».

Continuando la chiacchierata, Stenz ha affermato che la recente fusione tra Walt Disney e Fox possa aver portato dei cambiamento nel progetto: «il fatto è che il film l'ha commissionato la Fox, ma poi la vendita dell'azienda alla Disney ha generato un sacco di confusione e caos»

In conclusione, il film ad oggi ha una sceneggiatura ri-scritta e sulla quale la Fox potrebbe tornare a mettere le mani per avere l'approvazione della Disney, e al momento la pellicola non è ancora entrata nella fase di pre-produzione, lasciando diversi punti interrogativo sul suo sviluppo futuro.