mercoledì 18 settembre 2019

Midnight Classics: attraverso una newsletter svela gli extra della sua edizione di Halloween

Attraverso la newsletter che la Koch Media invia mensilmente ai propri iscritti, sono stati svelati tutti gli extra che saranno contenuti nell'edizione home video di Halloween - La Notte Delle Streghe di John Carpenter che l'azienda distribuirà a partire dal 31 ottobre attraverso la sotto etichetta Midnight Classics.
Vi ricordiamo che l'uscita è la prima in alta definizione per il mercato italiano del primo film dedicato a Michael Myers e sarà disponibile non solo in 4K + blu-ray, ma anche in DVD.




sabato 14 settembre 2019

EverythingBlu: ad ottobre farà uscire un box da collezione con 7 film di John Carpenter

Sarà disponibile a partire dal 24 ottobre un nuovo box da collezione con 7 tra i film più famosi della carriera di John Carpenter sia in formato DVD che blu-ray (è possibile pre ordinarlo su Amazon). 
Il cofanetto si chiama John Carpenter's Collection e sarà pubblicato dall'etichetta EverythingBlu in esclusiva per il mercato tedesco.
I film presenti nel cofanetto saranno: Fog, 1997: Fuga Da New York, Essi Vivono, Il Signore Del Male, Vampires, La Cosa e Halloween


martedì 10 settembre 2019

Grosso Guaio A Chinatown: arriva il 3 dicembre una nuova mega edizione blu-ray + vinile


Sarà disponibile a partire dal prossimo 3 dicembre una nuova lussuosissima edizione -  purtroppo  solo per il mercato nord Americano - di Grosso Guaio A Chinatown, nata dalla collaborazione tra Shout! Factory e Sacred Bones Records

La release, include un box set con due blu-ray (si preannuncia un nuovo master ed una serie di contenuti extra mai pubblicati, ma in tal senso non ci sono ancora ufficialità) contenuti un una confezione steelbook con in più un poster arrotolato (misure 18cm x 24cm) con una nuova illustrazione più un vinile 7 pollici con all'interno come Lato A la versione 2017 di "Porkchop Express", come Lato B invece vi sarà il brano inedito dal titolo "The Alley War", inciso da John Carpenter e la sua band nel corso del 2019. 
Questa versione sarà disponibile in sole 2.500 copie ed è già prenotabile sul sito dell'etichetta musicale ad un prezzo di poco inferiore ai 50 dollari.


domenica 8 settembre 2019

Captain Voyeur: analisi del cortometraggio di John Carpenter del 1969


Captain Voyeur (1969): Occhio a quel guardone di John Carpenter

Più John Carpenter si dedica alla sua carriera di musicista, ai videogiochi e alle partite NBA sul divano di casa, più dentro i nostri cuoricini di Carpenteriani, brucia la voglia di vederlo tornare dietro la macchina da presa a dirigere. Mancando i lavori nuovi, bisogna guardare nello specchietto retrovisore alla ricerca di cosette come questo Captain Voyeur, un corto di otto minuti che trovate per intero qui.

Captain Voyeur”è la prima regia di Carpenter, risale al 1969 ai tempi di USC, University of Southern California, ovvero dove Giovanni ha studiato cinema, insieme a quel matto di Dan O’Bannon, autore della sceneggiatura di Dark Star, che altro non era che il lungometraggio tratto dalla tesi di laurea dei due (storia vera). 
L’università della California, molto più famosa con il suo acronimo UCLA, è la scuola “per fighetti” anche se con una notevole tradizione di pallacanestro – argomento che al Maestro, interessa comunque non poco – ma per dirla alla Dario Argento, nella sua intervista congiunta con l’amico Carpenter, durante un vecchio Torino Film Festival nel 1999: USC è il posto dove vai se vuoi imparare a fare cinema per davvero. 

Questo cortometraggio è rimasto negli archivi della scuola fino al 2011, prima di essere ritrovato dall’archivista Dino Everett, da allora è conservato alla National Film Preservation Foundation, per via della sua importanza nello sviluppo della carriera del Maestro. 
Captain Voyeur con la sua citazione iniziale e i cartelli dei titoli di testa scritti a mano, è un lavoro universitario che ha valore più che altro per i completisti, i Carpenteriani senza ritorno tipo, beh voi e me. Ma non è da sottovalutare, perché comunque il lavoro del poco più che ventenne Carpenter, portava già le tracce dei temi alla base del cinema del Maestro, che tutti conosciamo. 

La storia è quella di un occhialuto tecnico dei computer che mette gli occhi su una collega con un bel paio di gambe (il Maestro non si smentisce mai!), il tema dello sguardo è ricorrente nei primi film di Carpenter, ma siccome era il periodo in cui Giovanni ancora si faceva le canne con frequentava Dan O’Bannon, si può notare l’ironia che avremmo poi ritrovato in Dark Star. 


Tutto “friccicarello” per la sbirciata alla collega, dopo un’occhiata ad un Hitchcockiano cannocchiale che sembra quello di Pericolo in agguato, il protagonista torna a casa e sopra i mutandoni e il reggi calzini, indossa mantello e soprattutto maschera, sembra Capitan Mutanda, ma invece è Captain Voyeur! Con tanto di musica trionfale – e volutamente ironica – a sottolineare la trasformazione. 
Il nostro Capitan Guardone inizia ad aggirarsi per il vicinato, con la macchina da presa di Carpenter che ci mostra il suo punto di vista, e qui davvero sembra di assistere alle prove generali per “Halloween”. Con l’ironia già descritta e un minimo di critica alla società, il nostro guardone spia dalle finestre nelle vite di alcuni vicini, tutti impegnati ad adempiere ai loro vizi privati. 
Qualcuno balla il “Mambo del materasso”, altri preferiscono farsi frustare, ma l’attenzione del nostro maniaco protagonista, cade su della sexy biancheria intima messa a stendere si, però da un uomo. 

Ci vorrebbe qualche critico serio, con la pipa e gli occhiali per dirvi che il finale, anticipa "Halloween" e il concetto di Final Girl che Carpenter avrebbe sdoganato nel suo capolavoro del 1978, ma io non fumo la pipa e non ho occhiali, quindi diciamo che è un frettoloso ma efficace metodo per chiudere, ricordando a tutti che spiare le persone non è educazione. 
Insomma Captain Voyeur come detto ha un valore soprattutto per noi Carpenteriani sempre avidi di materiale sul Maestro, ma se tra i tanti pregi di Carpenter abbiamo sempre potuto annoverare l’efficacia narrativa, l’essenzialità e le idee molto chiare sui temi da affrontare, questo corto serve a capire che il nostro, coerente lo è stato sempre, fin dagli albori della sua carriera. Insomma anche questa volta, stima infinita per Giovanni!

Recensione a cura di La Bara Volante 

sabato 31 agosto 2019

John Carpenter: «Lasciami Entrare è un film strepitoso che reinterpreta il mito dei vampiri»


Recentemente avvicinato dai microfoni di comicbook.com, John Carpenter ha parlato dello stato di salute del genene horror, lanciando però in una dichiarazione d'amore per il film svedese del 2008 Lasciami Entrare, attamento cinematografico dell'omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist.

«Qualche anno fa ho visto un film che penso sia semplicemente favoloso. Si chiama Lasciami Entrare, che credo sia una produzione svedese. Oh amico, è fantastico. Ha reinventato il mito dei vampiri. Mi è piaciuto»

Carpenter ha poi parlato dei colleghi moderni che trattano il genere dell'orrore, di come spesso sentano troppo l'influenza di filmaker gloriosi e che hanno fatto la storia.

«Non dovrebbero emulare nessuno, ecco cosa dovrebbero fare. Dovrebbero essere semplicemente loro stessi, andare per la propria strada.» In particolare però, discutendo su registi come Jordan Peele e Ari Aster che stanno offrendo delle esperienze fresche per il genere, Carpenter ha aggiunto:
«Esatto, fanno bene. Quindi devono semplicemente continuare cosi».