mercoledì 26 settembre 2018

Fuga da ovunque: 6 film fortemente influenzati da Fuga Da New York di John Carpenter



Fuga da ovunque

Quando nel 1981 il Maestro John Carpenter ha diretto 1997: Fuga da New York ha sganciato sul pianeta una vera bomba, in pochissimo tempo il film è diventato un archetipo narrativo che negli anni è stato citato e omaggiato in centinaia di opere tra film, romanzi e fumetti. Insomma, quei due o tre poveri di spirito che continuano ad ostinarsi a considerare Carpenter un buon regista di genere, dovrebbero prima conside… Oh, al diavolo le buone maniere, che vadano a cagare! Carpenter è il migliore, non si discute. 

Qualche tempo fa Fabio, il gestore della pagina Il Seme Della Follia - fanpage italiana dedicata a John Carpenter mi ha alzato una bella palla: perché non fare un pezzo su tutti quei film ispirati a 1997: Fuga da New York? Per me è un po’ come invitare la gazzella a correre. 
Regole d’ingaggio, così sappiamo tutti di cosa tratterà il resto del pezzo: abbiamo ventidue ore, cinquanta minuti e cinquantasette per volare con il Gullfire e atterrare sul tetto del… No, scusate, mi sono un attimo fatto prendere la mano, in realtà da qui in poi verranno trattati tutti i film nati sulla scia del capolavoro di Giovanni Carpentiere che siano più o meno ispirati, teniamo, quindi, da parte i fumetti dedicati a Jena Plissken, o il seguito ufficiale del film Fuga da Los Angeles. 

Non valgono le citazioni, solo film completi, quindi inutile ammorbarvi con Snake di “Metal Gear Solid” che deve il suo nome al personaggio di Kurt Russell, alla capoccia mozzata della statua libertà di “Cloverfield” (2008) palese strizzata d’occhio al film di Carpenter, oppure al muro di cinta che circonda la città dove è ambientato “La terra dei morti viventi” (2005) di sua maestà George A. Romero. Non valgono nemmeno quelle mille o duemila volte che Robert Rodriguez ha inserito un omaggio a John Carpenter in uno dei suoi film, roba tipo “Planet Terror” (2007) o “Machete” (2010) ne sono strapieni, ci vorrebbe un post dedicato solo per quello, magari potrei anche farlo, ma ora sono troppo stanco... Forse più tardi (cit.). 

Ora che le regole d’ingaggio sono chiare, possiamo partire, ma per iniziare, una cosa facile facile, così giusto per scaldarsi un pochino.

Fuga Da Reuma Park (2016)


Vi ho già persi tutti? Avete già smesso di leggere? Eh, cavolo! Posso mica iniziare subito con il botto, no? Sì, lo so che “Fuga da Reuma Park” è brutto persino per quelli che ancora oggi citano le battute di Aldo, Giovanni e Giacomo dalla mattina alla sera, ma il titolo non lascia molti dubbi sull’influenza che il film di Carpenter ha avuto sulla cultura popolare, inoltre, la trama potrebbe essere più Carpenteriana di quello che sembra. 
La storia ambientata nella Milano dell’anno 2041, con i tre comici anziani vessati da un’infermiera inflessibile, ricorda in qualche modo quella del primissimo film che ha visto collaborare Carpenter e Donald Pleasence, no, non Halloween, parlo del film per la televisione “Il giorno in cui le allodole voleranno” (Better Late Than Never, 1979), la storia di alcuni anziani stanchi dei maltrattamenti subiti nella loro casa di riposo e pronti alla fuga. Non ho mai avuto il piacere di vedere questo film, ma spero che Aldo, Giovanni e Giacomo lo abbiano fatto e il loro “Fuga da Reuma Park” sia tutto un omaggio a Carpenter, perché come vedremo più avanti nel post, il Maestro quando vuole ha degli ottimi avvocati! Ed ora che ci siamo scaldati, passiamo ai titoli seri!


1990 - I Guerrieri Del Bronx (1982)


Enzo G. Castellari è sempre stato un regista (cinematograficamente parlando) davvero iperattivo, a lui dobbiamo poliziotteschi e spaghetti western e molto prima che Quentin Tarantino lo battezzò tra i suoi registi preferiti (seguito a ruota da mille fan qua qua qua che hanno fatto lo stesso senza nemmeno aver mai visto un suo film, tiè beccatevi questa) il regista romano ha avuto il tempo di mettersi subito in scia al successo del film di John Carpenter. 
A dire la verità, in “1990 - I guerrieri del Bronx” si trova anche un po’ di Interceptor - Il guerriero della strada (1981) e I guerrieri della notte (1979), ma i punti di contatto con il film di Giovanni Carpentiere sono tantissimi a partire dall’anno (ormai post datato) nel titolo del film, fino alla locandina, quasi una copia spiccicata di quella storia di “Escape from New York”. 
Facciamo così: vi racconto a grandi linee la trama e faccio un colpo di tosse ogni volte che mi pare di notare un’affinità con il film di Carpenter, ok? Nell’anno 1990 il Bronx è stato dichiarato terra di nessuno e abbandonato dal governo, ora è completamente governato da bande di teppisti che fanno il bello e il cattivo tempo… COFF! Coff! 
Ann, la figlia diciasettenne di un politico (coff! CoFF!) scappa di casa ribellandosi alle macchinazioni guerrafondaie paterne e si rifugia nel Bronx, dove viene rapita da una banda di teppisti giovinastri. A salvarla ci pensa Trash capo della banda di motociclisti nota come “Riders” ragazzaccio capellone e smanicato (COFF! Coff! Coff!), classico antieroe dai modi spicci che sembra buono solo perché quelli intorno a lui sono anche peggio (...Coff! Scusate, mi stavo strozzando), personaggi come Ogre, un losco figuro che si è auto nominato il re del Bronx (Coff! Coff!!). Ok, dài, direi che dovrei aver reso l’idea, no? 
Ma il buon Enzo G. Castellari, non si è certo fermato qui, in quanto affetto da iperattività cinematografica, perché non portare avanti il filone post-apocalittico? Infatti, l’anno successivo, nel 1983 ha sfornato non uno, ma due film sullo stesso tema, Fuga dal Bronx (1983) che vede come protagonista ancora una volta Trash e I nuovi Barbari. Ma qui i punti di contatto con il capolavoro di Giovanni Carpentiere iniziano a scarseggiare, forse solo il titolo del primo dei due film, Fuga dal Bronx (che ammettiamolo, è fighissimo!) si lega a filo doppio con le disavventure di Jena Plissken, anche se poi non è nemmeno così corretto, visto che Trash si ritroverà a combattere per difendere il quartiere dai loschi piani della multinazionale che vuole demolirlo per costruisci sopra un futuristico complesso per ricconi, quindi la “Fuga” è solo nel titolo, per il resto è una trama che ricorda più quella di Robocop 3 che qualunque dei film di Carpenter.


2019 - Dopo La Caduta Di New York (1983)


Mentre Castellari si sbizzarriva, un altro regista italiano si trovava investito dal successo di 1997:Fuga da New York, sto parlando di Sergio Martino che, probabilmente, conoscete per film che fate finta di non aver mai visto come Giovannona Coscialunga disonorata con onore (1973), oppure L'allenatore nel pallone (1984), di mio posso dirvi che no, non ho MAI visto “L'allenatore nel pallone”, anche se conosco a memoria tutte le battute del film a causa di un compagno di banco a scuola afflitto da una forma di Banfiano autismo per questa pellicola (storia vera) e personalmente Sergio Martino lo ricordo per un altro film che vi citerò più avanti.
Di suo, il buon Martino ha fatto di tutto per prendere le distanze dai paragoni con il film di John Carpenter, a sua detta la sceneggiatura di 2019 - Dopo la caduta di New York è stata scritta due anni prima dell’uscita del film del Maestro nelle sale, eppure niente, ogni volta che si parla di pellicole nate sulla scia della fuga di Snake, questo titolo viene sempre fuori, anche se personalmente, ho i miei dubbi.
«Ci ha mandati il presidente. Dice che c'è una donna qui che ancora può fare figli. Noi dobbiamo trovarla e portargliela» questa è la frase di Parsifal (Michael Sopkiw), visto che le radiazioni hanno reso sterile la popolazione dell’anno 2019 (sovraesposizione da smartphone? Bah, chi lo sa), il nostro si reca a New York, unico posto sulla terra dove si vocifera ci sia ancora una pulzella dall’ovulazione regolare, cioè non solo l’umanità sta per essere spazzata via, ma questa poveretta ha ancora le sue cose una volta al mese, ditemi che non è sfiga questa!
New York è un postaccio popolato da bande come i terribili Eurac, capitanati dalla spietata Ania (Anna Kanakis), ma i locali contaminati sono stati trasformati in orrendi mutanti che si cibano di robe orrende tipo topi, o peggio il Tofu, il Seitan e tutta quella roba lì, bleah! Non mi ci fate pensare.
Chi trova la ragazza vince un viaggio premio sull’astronave che poterà tutti sul pianeta dall’originalissimo nome di Alpha Centauri, avete già capito come finisce, no?
Ok, nel film viene citata sia New York che un presidente, però più che al film di Carpenter, a me “2019 - Dopo la caduta di New York” ricorda molto più Azione mutante (1993) di Álex de la Iglesia, però alla fine Sergio Martino e Carpenter sono sempre ad un passo di distanza l’uno dall’altro, il mio film preferito di Martino (vi avevo promesso che ve ne avrei parlato) è Lo strano vizio della signora Wardh (1971) un bel giallo all’italiana che ogni volta sbaglio a scrivere, perché mi faccio influenzare da The Ward, di John Carpenter. Mi spiace Sergio, è la sfiga di arrivare secondi.


Fuga Da Absolom (1994)


Saltone in avanti nel tempo, con un titolo di cult che avete visto tutti trecento volte, anche perché è stato mandato in replica su Italia1 fino allo sfinimento ed oltre. Il film, riprende il tema della fuga da un carcere prigione e il titolo italiano tenta subito l’associazione con il capolavoro di Carpenter, quindi, ancora una volta, farina del nostro locale sacco, perché il titolo originale non ci prova nemmeno a giocarsela nello stesso campionato, con un più lapidario “No escape”.
Il film che ha fatto conoscere al grande pubblico il regista Martin Campbell (suoi un paio di 007 come GoldenEye del 1995 e Casinò Royale del 2006) è una cosina tutta azione con il marines Ray Liotta accusato ingiustamente e condannato all’ergastolo su un’isola dove bisogna fare attenzione a non finire in pasto ai cannibali. Anche se non ho mai trovato Ray Liotta uno giusto per i ruoli da buono (tanto meno da eroe d’azione), per fortuna, la pellicola si gioca anche il carisma del mitico Lance Henriksen che, poi, è forse la vera ragione per cui ho visto il film così tante volte.
Doomsday (2008)


A casa Cassidy, se urlate forte “Doomsday” vi beccate gli sguardi scuri della mia Wing-Woman, costretta a portare il bimbo (IO!) al cinema a vedere il film di uno dei miei preferiti, il grande Neil Marshall. 
Per me, tra tutti i registi che dicono di amare il cinema di John Carpenter, Neil Marshall è quello che ha capito meglio di tutti la lezione del Maestro, oggi come oggi è più che altro un regista che lavora per la televisione, ha diretto gli episodi più fighi di Giocotrono e di Hannibal, ma “Doomsday”, dovrò scontare per anni i 105 minuti di questo film con la mia Wing-Woman, ma ne è sicuramente valsa la pena. 
In Scozia il virus “Reaper” stermina la popolazione, l’Inghilterra corre ai ripari istituendo un nuovo Vallo di Adriano per isolare quegli svalvolati con la gonna a quadrettoni. Nel 2035 quando un focolare del virus si manifesta a Londra, viene spedito l’esercito oltre le mura per capire le ragioni dietro alla diffusione del virus, ma la Scozia è riorganizzata in bande di pazzoidi invasati da far sembrare William Wallace uno avvezzo al dialogo e alla mediazione. 
Gli occhi (per ovvie ragioni) sono tutti su Eden Sinclair, una Rhona Mitra che bella così non lo è stata mai più (purtroppo): canotta nera, cazzutaggine distribuita come caramelle ai bambini, non ha la benda su un occhio, ma il modello Carpenteriano è chiarissimo. Poi va bene, uno scassone di auto non può stare al passo di una Bentley Continental GT, ma m'interessa pochissimo, film che è una dichiarazione d’amore per tutti i film, tra i quali, ovviamente, il capolavoro di John Carpenter.


Loockout (2012)


Oh! Qui si che ci divertiamo, iniziamo subito con la trama che mi sembra il punto giusto da cui partire per parlare di questo film.
Nel 2079, all’ex agente della CIA Marion Snow (Guy Pearce) viene promessa la libertà da un crimine che, in realtà, non ha mai commesso se riuscirà a recuperare sana e salva Emilie (Maggie Grace) la figlia del Presidente degli Stati Uniti d’America, rapita dai detenuti in rivolta della prigione orbitale MS One. Ci mancava solo che aggiungessero: "Uscirne è impossibile. Entrarvi è da folli". Poi il furto e rapina sarebbe stato completo.
Che dite? Il soggetto scritto da Luc Besson e diretto da James Mather e Stephen St. Leger nel 2012 somiglia un po’ troppo a quello di 1997: Fuga da New York (e anche al suo seguito Fuga da Los Angeles, vista la presenza della figlia del presidente)? Lo hanno pensato anche John Carpenter e il suo compare Nick Castle che, infatti, hanno fatto causa al film, un tribunale parigino nel 2015 ha dato ragione al Maestro e all’originale Michael Myers accordandosi per un risarcimento di 20.000 ex presidenti spirati stampati su carta verde Euro per fare la pace.
Non pago (anzi, per non pagare) Besson ha fatto ricorso, perdendo pure quello e finendo alla fine per elargire 500.000 Euro, fosse stato per me avrei fatto cifra tonda, un milione, un po’ perché il film è una cosetta di poco conto, un po’ per quei cazzo di Minimei, non te li perdonerò mai quelli Besson!
Ho elencato tutti i titoli? Ma va, l’influenza del film di John Carpenter è stata così gigantesca che riassumerli tutti sarebbe impossibile, l’unica cosa certa è che prima o poi arriverà sempre qualche regista che ispirato dal capolavoro Carpenteriano, cercherà di portarne avanti il testimone ed è anche giusto così: non importa che voi siate iene e serpenti, cominciate a correre, ci sarà sempre un nuovo posto da cui fuggire.


giovedì 20 settembre 2018

Il Signore Del Male: potrebbe diventare una serie TV per il servizio in streaming Shudder


Secondo quanto riportato da consequenceofsound.net, il film del 1987 Il Signore Del Male potrebbe diventare una serie TV prodotta e trasmessa da Shudder, servizio di video streaming totalmente dedicato al thriller/horror (non attivo ad oggi, in Europa).

Lo stesso John Carpenter, regista del film originale, ha fatto trapelare al sito che la cosa è tutt'altro che impossibile: «Sto parlando con loro di qualcosa. Uno spettacolo televisivo da realizzare con loro. Che ne pensereste se fosse Il Signore Del Male ?» ha affermato il 70enne filmaker, che poi sollecitato a dare ulteriori indizi ha chiosato: «Forse lo faremo, forse no. Ma di certo non ho intenzione di dirti altro per adesso».

Il Signore Del Male, uscito negli Stati Uniti col titolo di Prince Of Darkness è ritenuto uno delle vette più alte per quanto riguarda la filmografia, con protagonisti Donald Pleasence, Victor Wong e Alice Cooper.  

mercoledì 19 settembre 2018

The Shape Return: ascolta un frammento dalla colonna sonora del nuovo Halloween


Presso questo indirizzo è possibile ascoltare un frammento di circa 30 secondi del brano "The Shape Return", che farà parte della colonna sonora del nuovo Halloween scritta e composta da John Carpenter insieme al figlio Cody e Daniel Davies.

Il disco con lo score della pellicola sarà disponibile in contemporanea ad essa a partire dal 19 ottobre grazie all'etichetta Sacred Bones Records ed è ordinabile, in vari formati, presso questo indirizzo


AGGIORNAMENTO - E' POSSIBILE ASCOLTARE IL BRANO NELLA SUA INTEREZZA


lunedì 17 settembre 2018

John Carpenter ha convinto David Gordon Green a non alterare il finale dell'Halloween del 1978


Il sito bloody-disgusting.com ha recentemente riportato alcune dichiarazioni di David Gordon Green, che è il regista del nuovo Halloween in uscita il 19 ottobre negli Stati Uniti e il 25 dello stesso mese in Italia, pellicola che si ricollega direttamente al film originale di John Carpenter del 1978, escludendo di fatto tutti i capitoli usciti nel mezzo.

Secondo quanto riportato dalla webzine, Green avrebbe dichiarato che inizialmente la pellicola sarebbe dovuta iniziare con la ricomposizione del finale del film del 1978 da una prospettiva diversa: «Nella sceneggiatura c'era questa complicata inquadratura dall'alto del Dr. Loomis che prende la pistola e spara a Michael, domandandoci di conseguenza se fosse il caso di ricostruire in computer grafica anche Donald Pleasance, o di utilizzare un suo doppio. Discutemmo anche del fatto che avremmo potuto utilizzare il filmato originale.» 

Green ha poi proseguito affermando che è stato John Carpenter, quando si è presentato sul set, a convincerlo a non utilizzare nessuna di queste soluzioni, lasciando cosi più spazio all'immaginazione dello spettatore: «John sul set mi ha tranqullizzato dicendomi: "nessuno deve sapere da dove viene e cosa sta succedendo...fidati e lisciali da soli a capire."»

venerdì 14 settembre 2018

Halloween: il primo storico film della saga torna rimasterizzato al cinema (ma solo in USA)


Il primo storico capitolo della saga di Halloween, girato nel 1978 da John Carpenter e che ha incassato oltre 400.000 milioni di dollari in tutto il mondo, il prossimo 27 settembre tornerà al cinema, solo per una notte, in una nuova versione restaurata e rimasterizzata.

Lo ha annunciato la CineLife Entertainmanent, che in collaborazione con la Compass International Pictures e Trancas International Films riporterà in una nuova e luccicante veste il classico horror nelle sale (solo americane). La nuova versione è stata curata dal regista Dean Cundey, che all'epoca fu direttore della fotografia per la pellicola.

John Carpenter, interpellato per l'occasione, ha dichiarato: «Sono elettrizzato dall'idea che il primo film stia per tornare al cinema, proprio mentre ci stiamo preparando per il nuovo capitolo. Sarà bellissimo avere in sala ambedue i film questo autunno.»

Presso il sito ufficiale della CineLife è possibile consultare tutte le sale che si dedicheranno a questa proiezione speciale, ma è anche possibile vedere un nuovo trailer creato per l'occasione.


giovedì 13 settembre 2018

Zavvi: presto sul mercato quattro steelbook esclusive dedicate a John Carpenter


In scia al recente annuncio dell'arrivo sul mercato con nuovi scan in 4K di quattro tra i film più importanti di John Carpenter (LEGGI LA NOSTRA NEWS) , Zavvi UK, pubblicherà questo inverno e con la possibilità di comprarli esclusivamente presso i propri store (e purtroppo anche qui, sarà assente l'audio in italiano),  in edizione steelbook da collezione con definizione 4K: 1997: Fuga Da New York, Essi Vivono, Il Signore Del Male e The Fog

A seconda della pellicola, i pre-order partiranno tra venerdi 14 e sabato 15, mentre i film, con date diverse, saranno ufficialmente acquistabili da fine ottobre. 

1997: FUGA DA NEW YORK
pre-ordine disponibile dal 14 settembre
sul mercato dal 26 ottobre
clicca qui per pre-ordinarlo



IL SIGNORE DEL MALE
pre-ordine disponibile dal 14 settembre
sul mercato dal 28 ottobre



THE FOG
pre-ordine disponibile dal 15 settembre
sul mercato dal 28 ottobre





ESSI VIVONO
pre-ordine disponibile dal 15 ottobre
sul mercato dal 28 ottobre




martedì 11 settembre 2018

StudioCanal: ecco come si presentano i box da collezione in 4K dei film di John Carpenter


Come riportato anche dal nostro blog non più tardi di qualche giorno fa (LEGGI QUESTA NEWS), StudioCanal il prossimo inverno immetterà sul mercato anglosassone quattro nuovi box da collezione con nuovo scan in 4K di alcuni dei più famosi film di John Carpenter: The Fog, 1997: Fuga Da New York, Il Signore Del Male ed Essi Vivono.


Queste release sono già pre-ordinabili sullo store inglese di Amazon (eccezion fatta - per il momento -  per Il Signore Del Male), dove sono apparse anche delle immagini di anteprima dei contenuti: tutti e 4 i film usciranno in eleganti box da collezione a 4 dischi (un disco per il film in 4K, un secondo per il film in blu-ray, un terzo dedicato agli extra ed un quarto con la colonna sonora della pellicola), un poster, un booklet di 48 pagine e 5 cartoline da collezione. 
Purtroppo non è prevista la lingua italiana per nessuna di queste uscite.





lunedì 10 settembre 2018

Fright-Rags: disponibile una nuova linea di t-shirt dedicata al franchise di Halloween


In occasione dell'uscita del nuovo capitolo dedicato ad Halloween prodotto dalla Blumhouse, l'azienda di abbigliamento cinematografico Fright-Rags ha rilasciato una nuova linea di t-shirt che va a tributare la maggior parte dei capitoli dedicati alla marziale figura di Michael Mayers, in primi il leggendario primo capitolo girato da John Carpenter nel 1978. 

E' possibile acquistare le magliette direttamente sul sito ufficiale della Fright-Rags

venerdì 7 settembre 2018

StudioCanal: restaurati in 4K quattro film di John Carpenter per la distribuzione cinematografica e home video


StudioCanal ha ufficializzato di aver terminato i lavori di restauro in 4K di quattro film del catalogo di John Carpenter, che saranno distribuiti sia per il circuito cinematografico sia per l'home video.
Le pellicole in questione sono: Essi Vivono (presentato di recente in questa versione alla 75° Mostra del Cinema di Venezia), 1997: Fuga Da New York, Il Signore Del Male e The Fog.

La casa di produzione francese ha specificato che tutti i restauri sono partiti dai negativi originali della fotocamera, con la gradazione di colore approvata dai registi Gary B. Kibbe e Dean Cundey
I film, come detto inizialmente, saranno distribuiti per l'home video ma riceveranno anche dei passaggi in sala: The Fog ad esempio, verrà presentato alla prossima edizione del London Film Festival il prossimo 15 ottobre; Essi Vivono e Il Signore Del Male verranno invece proiettati al cinema come antipasto della nuova edizione in 4K di Halloween in sale selezionate. Ultimo ma non per importanza, 1997: Fuga Da New York: il lungometraggio del 1981 godrà invece di una sola proiezione il 22 novembre (ma StudioCanal non ha dato ulteriori informazioni a rigurardo).

Per celebrare al meglio questo evento, è stato coinvolto anche l'artista Matt Ferguson che per l'occasione ha creato 4 nuove locandine che saranno utilizzate anche come cover per le controparti in home video: in tal senso, The Fog, Essi Vivono e 1997: Fuga Da New York verranno rilasciati in un cofanetto da 4 dischi che includeranno nuovi contenuti speciali e una copia in CD della colonna sonora originale incisa dallo stesso Carpenter. 


THE FOG
al cinema dal 26 ottobre - proiezione speciale il 31 ottobre
in home video dal 29 ottobre


1997: FUGA DA NEW YORK
al cinema dal 22 novembre
in home video dal 26 novembre


IL SIGNORE DEL MALE
al cinema dal 26 ottobre
in home video dal 26 novembre


ESSI VIVONO
al cinema dal 26 ottobre
in home video dal 29 ottobre




giovedì 6 settembre 2018

Halloween: è online il secondo trailer ufficiale in italiano


E' online dalla serata di ieri il secondo trailer ufficiale in italiano del nuovo Halloween.
Come accennato più volte, il film riprende le vicende di Michael Myers subito dopo la fine del primo storico capitolo girato da John Carpenter del 1978, dimenticandosi cosi di tutti i seguiti ufficiali usciti dal 1981 in poi.

Il nuovo Halloween è prodotto dalla Blumhouse e distribuito dalla Universal, girato da David Gordon-Green e vede come protagonista femminile Jamie Lee Curtis. Uscirà negli Stati Uniti il prossimo 19 ottobre, mentre sarà disponibile nei cinema italiani a partire dal 25 dello stesso mese. 


sabato 1 settembre 2018

Prince Of Darkness: disponibile un nuovo e-book biografico su John Carpenter


E' disponibile da qualche giorno su amazon.it l'e-book Prince Of Darkness, breve e nuova biografia in italiano pubblicata in modalità indipendente dall'autore Stefano Falotico. 
Il volume digitale è composto da 89 pagine e stando alle parole dell'autore, presto verrà rilasciato anche in formato cartaceo. 
Ecco la sinossi:

Il suo nome è John Carpenter, principe della mia invincibile, stupenda tenebra virulenta...
John Carpenter che ora, fiero e altezzoso, cammina da gigante nello spoglio panorama cinematografico odierno, seminando ancora la titanica venustà della sua elegantissima bellezza poetica. A lui, maestro indiscusso di una Settima Arte forse perduta, mi prostro adorante, genuflesso in segno di sacra ammirazione sconfinata, attingendo a ogni singolo suo fotogramma per intagliare e intarsiare questa mia opera monografica che non è agiografica o santificante la sua monumentale grandezza rinomata, eternamente tonante, ma è un ritratto oggettivamente analizzante ogni suo film immortale e infinitamente splendente. Film dopo film, mi soffermo dinanzi a ogni sua opera con minuziosità chirurgica, dapprima malignamente per sfidare tanta magniloquenza così delicatamente adamantina, e poterne scovare i possibili difetti o le eventuali pecche ma poi, sebbene ardisca a voler trovar nelle sue opere incongruenti, registiche inesattezze e rudezze stilistiche, sebbene sia tentato dal voler approntare delle correzioni alla sua radicale, elevatissima visione, rimango soltanto incantatoriamente ipnotizzato dalla sua lucida, profetica, garbata ed equilibrata solennità intoccabile, poderosa e irresistibile. Perché è John Carpenter e non posso che giustamente venerarlo. E porgere questo mio sentito omaggio a lui, sì, al prince of darkness, estasiandomi nell’estatica luce del suo Cinema rivelatorio e magnificente.