mercoledì 27 luglio 2016

Sideshow: presentata al Comic-Con una nuova statuetta dedicata a Grosso Guaio A Chinatown


In occasione dell'edizione 2016 del Comic-Con che (che si è tenuto dal 21 al 24 luglio scorso a San Diego), la Sideshow ha presentato una nuova statuina collezionabile dedicata alla figura di Jack Burton, l'anti-eroe pasticcione  protagonista di Grosso Guaio A Chiantown di John Carpenter

Secondo quanto riportato dal sito dailydead.com, i presenti sono rimasti piacevolmente stupiti dalla definizione dell'action figure, molto dettagliata anche nell'espressione facciale e nel vestiario. Purtroppo la Sideshow al momento non ha annunciato nessun dettaglio particolare sull'uscita di questo prodotto, ma appena avremo altri aggiornamenti in merito, li pubblicheremo. 

venerdì 22 luglio 2016

La Cosa: svelati tutti gli extra della Collector's Edition della Scream Factory


Traduzione integrale dell'articolo apparso su bloody-disgusting.com a cura di Micol Basone in esclusiva per "Il Seme Della Follia"

Rivelati i contenuti speciali dell'edizione Scream Factory de "La Cosa"
Il mese scorso vi abbiamo parlato dei contenuti speciali che sarebbero stati inclusi nell'edizione blu-ray Scream Factory de "La Cosa" di John Carpenter. Sembra che siamo stati troppo frettolosi, perchè sono stati annunciati altri contenuti che compariranno nell'edizione da collezionisti in 2 dischi, inclusa una nuovissima intervista con Carpenter condotta da nientepopodimeno che Mick Garris!

Non si sa se Scream Factory ha altri contenuti nascosti nella manica, ma questa si sta rivelando un'edizine must-have per ogni fan dell'horror!

"Nell'inverno del 1982, una squadra di ricerca di 20 uomini in una stazione remota dell'antartico scopre un alieno sepolto nella neve da più di 100.000 anni. Riportato in vita, l'alieno impazzisce, scatenando il terrore e assume le sembianze di chi uccide."

La collezione verrà pubblicata il 30 settembre e può essere pre-ordinata tramite Amazon o direttamente attraverso Scream Factory.

DISCO UNO:
- Nuova scansione 2K degli interpositivi supervisionata e approvata dal direttore della fotografia Dean Cundey
- Nuovo mix audio 4.1 creato dall'originale colonna sonora a 6 tracce Dolby Stereo 70MM (incluso anche mix audio 5.1)
- Nuovo commento audio con il direttore della fotografia Dean Cundey
- Nuovo commento audio con il co-produttore Stuart Cohen
- Commento audio del regista John Carpetner e l'attore Kurt Russell
- Teaser Trailer
- Trailer cinematografico (USA e Germania)
- Spot TV
- Spot radio
- Galleria di immagini (foto dietro le quinte, poster e cartelloni)

DISCO DUE:
- Nuovo "Requiem for a Shape Shifter – un'intervista con il regista John Carpenter con il regista Mick Garris"
- Nuovo "The Men of Outpost 31 – interviste con Keith David, Wilford Brimley, David Clennon, Thomas Waites, Peter Maloney, Richard Masur e Joel Polis"
- Nuovo "Assemblamento e assimilazione – un'intervista con l'editor Todd Ramsay"
- Nuovo "Dietro il camaleonte: gli effetti visivi de La Cosa – Interviste con gli artisti degli effetti speciali Peter Kuran e Susan Turner, l'artista degli effetti Make-Up Rob Burman, Brian Wade e gli animatori Randall William Cook e Jim Aupperle"
- Nuovo "Suoni dal freddo – Interviste con il supervisore audio David Lewis Yewdall e il designer degli effetti speciali sonori Alan Howarth
- Nuovo "Tra le righe . Un Intervista con l'autore Alan Dean Foster"
- Nuovo "Ritorno al gelo: un ritorno ai luoghi in cui è stato girato La Cosa – foto gallery animata e raccontata da Todd Cameron di Outpost31.com"
-Nuova galleria artistica di Mike Ploog
- La Cosa di John Carpeter : il terrore prende forma – Un documentario sul making of di La Cosa con interviste a John Carpenter, Kurt Russel, il designer degli effetti speciali make-up Rob Bottin, il leggendario artista del matte painting Albert Whitlock e altri membri del cast e della crew (80 minuti – SD).
- Versione trasmessa in TV de "La Cosa" (92 minuti – SD)
- Inediti (5 minuti – SD)
- Contenuti vintage del kit pubblicitario elettronico contenente interviste con John Carpenter, Kurt Russell e Rob Bottin.
- Contenuti vintage – la creazione di una storia da brividi e la creazione de La Cosa
- Bobina cinematografica vintage – contiene una versione condensata del film con materiale aggiuntivo non presente nel film (19 minuti – SD)
- Materiale retroscena vintage (2 minuti – SD)
- Note dell'archivio di produzione – story board, scelta della location, effetti speciali e trucco, post-produzione (54 minuti – SD)

mercoledì 20 luglio 2016

Waiting Out The Eighties: il disco dei The Coupe De Villes "solo per amici" diventato culto del web


La passione di John Carpenter per la musica rock non è mai stata un segreto e nasce ben prima della realizzazione dei due capitoli musicali Lost Themes I e II, tant'è che nel 1979 dichiarò la sua influenza personale per quel genere, e in fase promozionale per il suo biopic per la TV Elvis - Il Re Del Rock affermò ad un giornalista che «se non fosse stato per Elvis Presley, non sarai mai riuscito a farmi una ragazza». Infatti, fin da adolescente - in parallelo alla sua passione per il cinema - maturò un trasporto per le sette note che lo portò anche a suonare il basso in qualche band collegiale (pensando di riuscire con più facilità ad avvicinare una ragazza), prima di diplomarsi alla scuola di cinema di Los Angeles nel 1974. 

Queste esperienza, sempre per sua stessa ammissione, l'ha portato (anche per esigenze temporali e budget limitati) a scrivere e suonare la colonna sonora del suo primo lungometraggio Dark Star e da li in poi quasi tutte le colonne sonore delle sue pellicole dilatate in oltre 30 anni di carriera, lasciando ai posteri anche qualche gioiello come i temi di Distretto 13, il plagiatissimo giro di tastiera di Halloween - La Notte Delle Streghe ed anche quello di 1997: Fuga Da New York, vere e propri capolavori di musica elettronica tutt'oggi apprezzatissimi da orde di musicisti e fans. 

Dopo aver realizzato su commissione il film Starman, nel 1985 Carpenter in un momento di pausa dalle sue fatiche cinematografiche chiese a Nick Castle (l'originale Michael Myers) e al suo fidato collaboratore Tommy Lee Walllace (poi anche regista - vedi IT) di incidere  - per puro divertimento - un disco a nome The Coupe De Villes, dopo che i tre si esibirono già sul finire degli anni '70 in contesti amichevoli (feste private ecc.ecc.). Il risultato fu ribattezzato - non senza ironia -  Waiting Out The Eighties, che non ebbe mai una vera distribuzione  discografica (fu pensato dal terzetto per essere girato solo ad amici e parenti) ma che nel giro di poco tempo fu messo su CD e distribuito a tutti gli effetti in maniera non ufficiale come bootleg (e tutt'oggi ricercatissimo dai fan del regista, con quotazioni interessanti su discogs.com). 

Dodici canzoni di musica rock senza troppo fronzoli, con echi elettronici e new wave (eravamo comuque nel pieno successo e sviluppo di queste sonorità), suonato senza grandi tecnicismi ma con grande sincerità, dove si avverte tutto il divertimento di chi l'ha composto (la title track, posta in apertura e cantata da Nick Castle, ne è un perfetto esempio) e che alla fine risulta divertente anche per chi l'ascolta. Altro brano emblematico è "1967", che tra drum machine, synth a cascata, chitarre dal retrogusto blues e la voce cavernosa di Carpenter sembrano anticipare di 30 anni le sonorità emerse nei suoi "temi perduti". Ma la vera gemma della raccolta - a parere di chi scrive - è "Hollywood", con le sue tastiere antemiche ed il cantato ritmato e ruffiano sarebbe potuta diventare una smash hits del suo decennio.


Siccome sia Carpenter, Castle che Wallace evidentemente furono soddisfatti del risultato finale, l'anno successivo riformarono la band per incidere la canzone destinata ai titoli di coda di Grosso Guaio A Chinatown (dal titolo omonimo) per la quale realizzarono anche una clip che alterna il terzetto impegnato a suonare in uno studio di registrazione alternato a immagini estratte dal film. Qualche anno fa un benefattore, che evidentemente e tra i pochi fortunati ad avere una copia dell'album, ha caricato tutte le tracce su YouTube, mettendole cosi a disposizione del mondo intero (CLICCA QUI).

Guardando a ritroso quindi, è impensabile non pensare a come Carpenter per le sue ultime fatiche discografiche non abbia riascoltato questi brani, dando sicuramente un tono più cupo e serioso alle due release uscite per la Sacred Bones Records, perchè a conti fatti, pur non essendo niente di epico o trascendentale, Waiting Out The Eighties è un disco che funziona e diverte, trasmettendo anche molta allegria, e non sembra risentire del tutto dell'usura del tempo, spesso ingeroso per prodotti usciti negli anni '80. 
Ascoltare per credere. 



giovedì 14 luglio 2016

Shawn Levy: «penso che Starman sia uno dei migliori film girati da Carpenter, sarò rispettoso dell'originale»


Ad aprile è stato ufficializzato il remake di Starman, pellicola di fantascienza girata da John Carpenter nel 1984 e che 32 anni dopo vedrà in cabina di regia Shawn Levy, dietro la macchina da presa con pellicole di successo come la trilogia de Una Notte Al Museo e Real Steel. 

Intervistato da comingsoon.net, il filmaker ha detto che per la parte dell'alieno protagonista (nell'originale interpretato da Jeff Bridges), coinvolgerà uno degli attori con la quale ha già lavorato per i suoi precedenti lungometraggi: «la Sony mi ucciderebbe se dicessi chi potrà essere il protagonista, mi limiterò solo a dire in modo molto enigmatico che potrebbe essere uno degli attori con la quale ho già lavorato nei miei precedenti film.»

In merito all'originale, Leavy ha dichiarato: «Penso sia brillante, Bridges per quel film ricevette anche una nomination all'Oscar. E' denso di idee e romanticismo, che voglio riportare in questa versione aggiornata. Ho intenzione di mantenere la "colonna vertebrale" originale, per me è uno dei migliori film mai diretti da John Carpenter.»

Oltre a Shawn Levy come regista, è stato ufficializzato che il remake sarà sceneggiato da Arash Amel e Michael Douglas sarà il produttore, come è successo per la pellicola originale.

martedì 12 luglio 2016

Boom! Studios: al lavoro su un fumetto crossover tra Grosso Guaio A Chinatown e Fuga Da New York


Come riportato dal sito liveforfilm.com, la Boom! Studios è al lavoro su un fumetto crossover tra Grosso Guaio a Chinatown e Fuga Da New York, dopo aver pubblicato separatamente le avventure di Jack Burton e Snake Plissken lo scorso anno. La serie si intitola semplicemente Big Trouble In Little China/Escape From New York e sarà composta da 6 uscite, col primo numero disponibile sul territorio americano a partire dal prossimo ottobre.

La storia di questo strano ma affascinante incontro tra i due antieroi carpenteriani è stata scritta da Greg Pak ed è illustrata dal disegnatore Daniel Bayliss.
La sinossi del fumetto parla di un Jack Burton col suo Pork Chop Express proiettati in un futuro dispotico (guarda caso il 1997) dove incontra il taciturno Snake Plissken (ma per il momento non si sa altro sulla trama). John Carpenter, regista di ambedue le pellicole, tra le sue più famose e riuscite, avrebbe benedetto l'operazione.

lunedì 11 luglio 2016

Cinema Massimo: il programma completo della rassegna cinematografica dedicata a John Carpanter


COMUNICATO STAMPA DI TODAYS FESTIVAL 2016
IN ESCLUSIVA PER IL BLOG "IL SEME DELLA FOLLIA"


In the Mouth of Darkness
Omaggio a John Carpenter
25 agosto – 11 settembre

In occasione di TODAYS Festival 2016, il Museo Nazionale del Cinema dedica un ampio omaggio al regista John Carpenter che sarà protagonista il 26 agosto di uno dei live più attesi della manifestazione. 

Al Cinema Massimo, nei giorni successivi, passeranno in rassegna i suoi film più celebri, quelli che hanno contribuito a farne un maestro indiscusso del cinema di genere, il regista che meglio di tutti ha saputo reinterpretare l’insegnamento dei suoi maestri (Howard Hawks, Alfred Hitchcock, Raoul Walsh e Orson Welles), mescolandoli in modo del tutto autoriale alla sua passione per i film di genere di serie b degli anni Cinquanta. Ne sono una prova i suoi film d’esordio. Dark Star (1974), che anticipa l’ambientazione postmoderna determinante nei film successivi, e Distretto 13. Le brigate della morte (1976), western metropolitano a basso budget immerso nella cultura americana degli anni Settanta con cui si appresta a rivoluzionare tutte le regole del cinema di genere hollywoodiano, dopo che George Romero, otto anni prima, aveva re-inventato l’horror con La notte dei morti viventi.

John Carpenter ha creato alcuni dei più intensi, geniali, influenti e fortunati film della storia del cinema. Nessuna sbavatura, nessuna concessione, spiazzanti per impatto ed essenzialità. Poche parole e molta azione, anche se i dialoghi, intrisi di ironia, humor e frecciate politiche, ben descrivono le situazioni spesso claustrofobiche in cui sono intrappolati i suoi personaggi. Carpenter sfrutta le forme usuali della narrazione popolare per sviluppare una profonda riflessione sull'immagine e sulla sua ambiguità, in cui bene e male si confondono e si sovrappongono, senza mai una definitiva liberazione. Così in Halloween (1978), uno dei film indipendenti di maggior successo di sempre, La cosa (1982), Il signore del male (1987), Essi vivono (1988), Il villaggio dei dannati (1995) e Fantasmi da Marte (2001), solo per citare alcune delle opere più significative. 

Sarebbe tuttavia riduttivo identificare John Carpenter solo come regista di horror o di fantascienza, dal momento che i suoi film, profondamente influenzati dal western, si pongono come sguardo critico e iperbolico sul mondo contemporaneo, con tutte le ansie legate ai problemi sociali e razziali dell’America dei nostri tempi. 

Dark Star
(Usa 1974, 83’, Hd, col., v.o. sott. it.)
L’astronave Dark Star viaggia da vent’anni nello spazio per assolvere la poco eroica missione di distruggere con bombe intelligenti i pianeti instabili. A bordo ci sono quattro uomini, il corpo del comandante custodito in una cella criogenica affinché ci si possa servire del suo cervello e una piccola creatura aliena, qualche nastro di musica rock, qualche rivista a fumetti e qualche spinello.
Ven 26 ago, h. 15.30/Lun 29 ago, h. 21.00

Distretto 13: le brigate della morte (Assault on Precinct 13)
(Usa 1976, 91’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Periferia di Los Angeles, il Distretto 13 sta per essere trasferito a causa di un ordine pubblico sempre più compromesso dalla violenza. Mentre il tenente Bishop si reca sul posto con l'incarico di supervisionare il trasloco, un cellulare della polizia che sta traducendo tre pericolosi criminali è costretto a fermarsi lì per via del malore di uno di loro. Ma il vero pericolo viene dall'esterno: una banda ha accerchiato il distretto.
Ven 26 ago, h. 17.00/Mer 7, h. 18.15

Halloween - La notte delle streghe
(Usa 1978, 91’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Michael, sei anni, ammazza la sorella. Viene internato in una clinica psichiatrica, ma dopo quindici anni fugge per tornare al suo paese: è il 31 ottobre, notte di Halloween. Grazie a questa concomitanza, Michael può uccidere indisturbato altre persone. Per fortuna un medico arriverà in tempo a fermare il giovane folle. Il film ha segnato un'epoca nella storia del cinema, e aperto un filone.
Ven 26, h. 19.00/Mer 31, h. 21.00

Fog
(Usa 1980, 89’, Hd, col., v.o. sott. it.)
In una cittadina californiana, si festeggia il centenario della fondazione. Anche se cento anni prima accadde qualcosa di poco simpatico. I cittadini, allora, finsero di aiutare sei lebbrosi per poi derubarli e mandarli alla deriva. Ora i sei ritornano sotto forma di zombi, terrorizzano la costa e ammazzano cinque malcapitati. Il parroco del villaggio, offrendosi come vittima sacrificale, riuscirà a fermare la terribile invasione.
Sab 27 ago, h. 15.30/Dom 28, h. 21.00


1997: fuga da New York (Escape from New York)
(Usa 1981, 99’, Hd, col., v.o. sott. it.)
New York 1997. Da nove anni un muro invalicabile isola dal resto del mondo Manhattan, trasformata in un penitenziario a cielo aperto e dove vengono confinati a vita i più pericolosi criminali. Vittima di un dirottamento aereo, il presidente degli Stati Uniti precipita all'interno della colonia penale. Per salvare il presidente, il governo decide di infiltrare Snake Plissken, ex eroe di guerra condannato per rapina, a cui viene promessa la libertà se riporterà sano e salvo il presidente e un nastro magnetico.
Sab 27 ago, h. 17.15/Mar 30, h. 16.30

Fuga da Los Angeles (Escape from L.A.)
(Usa 1996, 101’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Quindici anni dopo circa in Fuga da Los Angeles, seconda cine-profezia di John Carpenter: nel 2013 Los Angeles sarà un'isola per via del terremoto, e, di conseguenza un carcere dichiarato che non fa più parte degli Stati Uniti, vero e proprio luogo di deportazione, un lager dei dannati. Con Kurt Russell, Stacy Keach, Valeria Golino, Peter Fonda.
Sab 27 ago, h. 19.00/Mar 30, h. 18.30

La cosa (The Thing)
(Usa 1982, 109’, Hd, col., v.o. sott. it)
In una base scientifica in Alaska una creatura aliena precipitata sulla Terra minaccia la sopravvivenza di tutti. Essa, infatti, ha la facoltà di assumere le sembianze degli esseri con i quali viene a contatto. Per gli uomini della base il problema è scoprire di quale corpo l'alieno si è impadronito. Remake della Cosa da un altro mondo del 1951, ma più fedele al racconto di Campbell dal quale è tratto.
Ven 2, h. 20.30/Lun 5, h. 16.30

Starman
(Usa 1984, 115’, Hd, col., v.o. sott. it.)
La giovane vedova Jenny Hayden viene svegliata una notte da uno strano splendore nel soggiorno della sua casetta. Un fenomeno assurdo e terrorizzante si produce sotto i suoi occhi: in pochi minuti, il corpo di un neonato si trasforma e Jenny lo vede diventare bambino, adolescente ed uomo, identico al defunto marito. Lo sconosciuto convince poi la donna a condurlo subito in una località dell'Arizona, dove i suoi compagni torneranno a prenderlo. 
Ven 2, h. 22.30/Lun 5, h. 18.30

Christine - La macchina infernale
(Usa 1983, 110’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Il diciassettenne Arnie, pieno di complessi e soffocato da due genitori molto oppressivi, si "innamora" del rottame di una vecchia automobile e, sordo a tutti i consigli più o meno amichevoli, la compra per rimetterla in sesto. Ma Christine è una vettura diabolica: ancora sulla catena di montaggio, ha ferito un operaio e ne ha ucciso un altro. Non solo, la famiglia del precedente proprietario è stata misteriosamente sterminata.
Sab 3, h. 20.30/Mar 6, h. 16.30

Il signore del male (Prince of Darkness)
(Usa 1987, 102’, Hd, col., v.o. sott. it.)
A Los Angeles un prete cattolico scopre in una vecchia Chiesa abbandonata, una specie di enorme teca, in cui si agita un liquido verdastro. Si mette così d'accordo con una équipe di giovani studiosi per scoprire il mistero della teca. In un antico libro, parzialmente scritto in copto, pare che si tratti del Maligno e della sua terribile forza, imprigionata in quel contenitore.
Sab 3, h. 22.30/Mar 6, h. 18.30

Grosso guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China)
(Usa 1986, 99’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Due amici, l'americano Jack Burton e il cinese Wang-Chi si recano all'aeroporto di S. Francisco a ricevere - in arrivo da Pechino - la bella Suzee Pai, fidanzata di Wang-Chi. Ma la ragazza dagli occhi verdi viene subito rapita da una banda di scalmanati, alla quale inutilmente tentano di resistere i due amici. Inizia l’inseguimento fino a Chinatown, e una lunga serie di spettacolari avventure a colpi di "kung-fu".
Dom 4, h. 16.30/Ven 9, h. 20.30

Essi vivono (They Live)
(Usa 1988, 93’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Il giovane John Nada appena arrivato a New York, scopre, utilizzando degli strani occhiali scuri trovati all'interno di una chiesa, che molti esseri umani sono in realtà extraterrestri camuffati che condizionano l'umanità con messaggi pubblicitari subliminali. Mentre molti umani si sono venduti agli occupanti, un piccolo gruppo li combatte disperatamente. Insieme all'operaio nero Frank, conosciuto nel cantiere dove lavora, John si unisce ai partigiani.
Mar 6, h. 20.30/Sab 10, h. 16.30

Villaggio dei dannati (Village of the damned)
(Usa 1995, 99’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Un giorno d'autunno a Midwich tutta la popolazione ha un misterioso e momentaneo collasso collettivo. Tempo dopo si scopre che le dieci donne in grado di avere figli, sposate o meno, sono incinte. Partoriranno tutte nello stesso istante. I bimbi, con occhi color cobalto e capelli bianchi, si rivelano telepatici e influenzano negativamente con suggestioni ipnotiche i malcapitati abitanti inducendoli al suicidio.
Mar 6, h. 22.15/Sab 10, h. 18.15

Il seme della follia (In the Mouth of Madness)
(Usa 1994, 95’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Chiamato ad indagare sulla scomparsa di Sutter Cane, noto scrittore di storie spaventose, il detective assicurativo John Trent, dopo aver rischiato di essere decapitato da un folle con ascia in un ristorante, intraprende un viaggio in automobile alla ricerca dell’uomo sparito misteriosamente senza consegnare all’editore l'ultimo romanzo, In the Mouth of Madness.
Mer 7, h. 16.30/Ven 9, h. 18.30

The ward – Il reparto
(Usa 2010, 89’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Kristen si ritrova coperta di lividi e tagli, imbottita di sedativi e rinchiusa contro la sua volontà in un inaccessibile reparto di un ospedale psichiatrico. È completamente disorientata e non ha idea di quale sia il motivo per cui è finita in quel posto, né alcuna memoria della sua vita prima del ricovero. Quando riesce a fuggire scopre cosa le è successo.
Mer 7, h. 22.30/Ven 9, h. 16.30

Vampires
(Usa 1998, 108’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Anche all'alba del terzo millennio i vampiri continuano a sorgere dal fango delle loro tombe a caccia di preda umana. Solo pochi uomini sono in grado di affrontarli e Jack Crow è uno di questi, a capo di un gruppo chiamato Team Crow. Il loro obiettivo principale è quello di uccidere il signore dei vampiri, il terribile Valek.
Sab 10, h. 20.30/Dom 11, h. 18.30

Fantasmi da Marte (Ghosts from Mars)
(Usa 2001, 98’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Marte, 2176 d.C. - Il pianeta rosso, da tempo abitato dai terrestri, è stato selezionato quale soluzione alla saturazione della Terra. 640.000 coloni vivono e lavorano in avamposti ed insediamenti disseminati sul pianeta, sfruttandone le risorse. Nel corso di un'operazione di scavo, però, vengono portate alla luce tracce di una civiltà sepolta da secoli, e risvegliati involontariamente i suoi guerrieri. 
Sab 10, h. 22.30/Dom 11, h. 20.30

giovedì 7 luglio 2016

TOdays Festival: la Playing The Game realizzerà un videogioco narrativo dedicato a John Carpenter


Riceviamo e pubblichiamo dal fondatore di Playng The Game e Game Design Week:


Ciao Il Seme Della, qui Paolo Branca, fondatore di Playing The Game e Game Design Week, iniziative dedicate alla varie sfaccettature del mondo dei videogiochi (Game Design Week sito ufficiale). Noi realizziamo, eventi, libri, workshop, game jam, stringendo collaborazioni con importanti realtà internazionali, tanto da diventare il punto di riferimento per quanti si interessano agli aspetti più attuali del videogioco!

A fine agosto si terrà a Torino il festival TOdays in cui sarà presente il regista John Carpenter con la sua band.

Per l’occasione abbiamo creato un laboratorio di tre giorni all’interno del quale realizzeremo un gioco ispirato alla filmografia del regista.

Qualche informazioni sulla partecipazione di John Carpenter al festival TOdays 2016, ci viene dall’intervista a Gianluca Gozzi, direttore artistico del festival:
«John Carpenter è sicuramente l’artista di questa edizione al quale personalmente tenevo di più, ed abbiamo fatto l’(im)possibile per assicurarci la sua presenza. (…) Come molti miei coetanei sono cresciuto amando film suoi come Halloween, Il Signore Del Male, Essi Vivono, 1997: Fuga da New York ed il suo sguardo critico sul mondo contemporaneo; (…) Vedere Carpenter per la prima volta suonare dal vivo è un sogno che pensavo sarebbe rimasto tale per sempre.» [Fonte: http://sentireascoltare.com/news/todays-2016-intervista-gianluca-gozzi/]

Durante il nostro laboratorio la produzione del gioco sarà svolta in gruppo e comprenderà attività quali la scrittura della sceneggiatura, la realizzazione della grafica e la scelta dell’accompagnamento sonoro.

Il laboratorio è totalmente gratuito ed è possibile candidarsi per partecipare fino a martedì 26 luglio 2016. I posti sono limitati e chi sarà selezionato avrà la possibilità di partecipare gratuitamente: Playing The Game: chi siamo.


sabato 2 luglio 2016

John Carpenter: quali sono i film preferiti del maestro dell'horror?

Il sito mubi.com ha raccolto in un articolo, recuperando le interviste di John Carpenter negli anni a varie riviste e siti web, l'elenco dei suoi film preferiti di sempre (divisi anche per genere). Per esempio, al magazine Sight And Sound, nel 1992, elencò una sua top ten "generica":


01. Avventurieri dell'aria di Howard Hawks, 1939
02. Falstaff di Orson Welles, 1965
03. Rio Bravo di Howard Hawks, 1959
04. Il fascino discreto della boghesia di Luis Bunuel, 1972
05. Chinatown di Roman Polanski, 1974
06. Susanna! di Howard Hawks, 1938
07. Sentieri selvaggi di John Ford, 1956
08. L'angelo sterminatore di Luis Bunuel, 1962
09. Scarface - lo sfregiato di Howard Hawks, 1932
10. Vertigo di Alfred Hitchcock, 1958

Nel 2011, a rottentomatoes.com, accorciò la lista a 5, facendo delle variazioni: Avventurieri dell'aria, Quarto potere di Orson Welles (1941), Rio Bravo, Vertigo e Blow-Up di Michelangelo Antonioni (1966)

Nel 2010 invece, intervistato dal magazine Total Film, gli fù chiesto di stilare una sua top six del genere horror e  una top ten del genere western.

01. Non aprite quella porta di Tobe Hooper, 1974
02. Suspiria di Dario Argento, 1977
03. Psyco di Alfred Hitchcock, 1960
04. L'esorcista di William Friedkin, 1973
05. La notte dei morti viventi di George Romero, 1968
06. La mummia di Terence Fisher, 1959

01. Rio Bravo di Howard Hawks, 1959
02. C'era una volta il west di Sergio Leone, 1968
03. Sentieri Selvaggi di Howard Hawks, 1956
04. Il fiume rosso di Howard Hawks, 1948
05. Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah, 1969
06. Ombre rosse di John Ford, 1939
07. La conquista del west di John Ford e altri registi, 1962
08. Lo sperone nudo di Anthony Mann, 1953
09. Pugni, pupe e pepite di Henry Hathaway, 1960
10. Il grinta di Henry Hathaway, 1969