domenica 26 giugno 2016

John Carpenter: «suonare dal vivo mi diverte molto, ma non mi sento una rockstar»

Di seguito potete leggere la traduzione integrale dell'intervista a John Carpenter fatta dal portale azcentral.com a cura di Micol Basone in esclusiva per il blog "Il Seme Della Follia". Buona lettura. 


Il regista horror John Carpenter ci parla di musica e videogiochi.
Il regista di "Halloween" e "Fuga da New York" suonerà dal vivo le sue colonne sonore il 19 giugno al Mesa Arts Center

John Carpenter sarà pure un maestro dell'horror, ma non potrebbe sembrare più allegro. «Alla mia età è molto divertente suonare musica e giocare ai videogames» dice «Scherzi? Ho la vita più bella del mondo!»
Gli appassionati di cinema conoscono Carpenter come il regista di film horror come "Halloween" e "Christine" e di capolavori di fantascienza come "Fuga da New York" e "Starman". Molti sanno anche che ha composto la maggior parte delle proprie colonne sonore. Il nervoso sintetizatore anni '70 della colonna sonora di "Halloween" è immediatamente riconoscibile, mentre le colonne sonore successive si immergono in sonorità più dark con muscolari chitarre rock.
Ora Carpenter ha portato la sua musica sul palco, con un tour in cui eseguirà le sue migliori colonne sonore e le composizioni contenute nei due album scritti con il figlio Cody Carpenter e il figlioccio Daniel Davies. "Lost Themes" del 2015 e "Lost Themes II", pubblicato ad aprile, contengono tracce strumentali ispirate al metal old school e all'elettronica contemporanea.

Abbiamo parlato con Carpenter riguardo la sua ultima impresa artistica, ma anche riguardo quella futura un reboot di "Halloween" per cui sarà produttore esecutivo.

Azcentral: Sei già una figura cult del cinema. Adesso stai vivendo una fantasia da rockstar?
John Carpenter: Non ho fantasie da rockstar, ma è molto divertente salire sul palco con mio figlio, il mio figlioccio e la band che abbiamo messo su e suonare davanti al pubblico. È incredibilmente divertente. Una volta superata la mia paura – e ho davvero paura di esibirmi – ma una volta superata è fantastico.

Quando è stata la tua prima esibizione dal vivo?
Direi al tempo delle superiori e poi al college. Suonavo il basso in un gruppo rock and roll, e suonavamo alle feste delle confraternite dell'università nella città in cui vivevo. Salivamo sul palco a suonare per dei membri della confraternita ubriachi e ballavamo tutta la notte.
Ho avuto alcune brutte esperienze durante i saggi. Mio padre mi ha obbligato a suonare il violino e in un paio di occasioni sono dovuto salire sul palco e suonare e non ero bravo per un cazzo, ok? Non ero bravo. Perciò ero molto imbarazzato, ma quando si trattava di rock and roll mi divertivo molto. Era facile. Ed eccomi qui da vecchio a suonare. È incredibile.

Come sei finito a collaborare con tuo figlio?
Per certi periodi insegna in Giappone, ma è capitato che fosse qui ed eravamo insieme. Giocavamo ai videogiochi e poi andavamo al piano di sotto al mio Logic Pro, che è un software per la musica. Improvvisavamo un po', poi tornavamo di sopra a giocare. Abbiamo suonato molto, e dopo un certo periodo avevamo tracce per circa 60 minuti. E queste erano quelle che chiamavamo campionature per le colonne sonore. Erano piccole tracce di colonne sonore inventate che non esistono nel mondo reale. Non c'è nessun film per loro se non quello nella mente di ognuno, e devo dire che mi piaceva quest'idea.
Beh, comunque poi è dovuto tornare in Giappone e la musica è semplicemente rimasta lì. Ho ingaggiato un nuovo rappresentante musicale e lei mi ha detto "Hai qualcosa di nuovo?", così le ho mandato le cose che avevamo creato e pochi mesi dopo avevo un contratto musicale. Tutto qui. È stato facile. È stato bello.


Come sei finito a fare le colonne sonore per i tuoi stessi film?
Per praticità. Ho iniziato quando ero uno studente di musica, e poi sono passato a fare film a basso budget. All'epoca, nessuno poteva permettersi un compositore. Era fuori discussione. E quindi mi sono procurato un sintetizzatore e grazie alle multitracce potevo suonare in grande e fornire la musica per i miei film, così l'ho fatto. Ed ero economico e abbastanza veloce, perciò ha funzionato bene.

Chi erano i tuoi modelli musicali?
Devo ammettere di essere stato influenzato dai compositori di colonne sonore della mia infanzia, Bernard Herrmann e Dimitri Tiompkin, gente così. Erano i miei eroi. Ma anche molta musica rock and roll conteneva sintetizzatori. C'era un gruppo che aveva composto le musiche per "Sorcerer" nel 1977, si chiamavano Tangerine Dream. Erano incredibili. Perciò sono stato influenzato da molta musica elettronica.

Come ti sei appassionato ai videogames?
Grazie a mio figlio quando era piccolo. Ha iniziato a giocarci e sono cresciuto con lui giocando ai videogames.

Qual è il primo gioco a cui ricordi di aver giocato?
Sonic The Hedgehog.

A cosa stai giocando in questi giorni?
Stiamo giocando al nuovo Doom. Ma mi piacciono i giochi di Boderlands, Fallout 4. potrei continuare all'infinito ad elencarti i giochi che mi piacciono.

Cosa ci puoi dire riguardo il nuovo progetto "Halloween" annunciato a maggio?
(il produttore) Jason Blum, che conosco da un po', è venuto da me e mi ha detto "mi piacerebbe produrre il nuovo Halloween, e vorrei che facessi da padrino a questo progetto". E io ho risposto "Sai una cosa? Sono sempre rimasto ai margini, perchè non essere coinvolto?". Suppoterò il regista e qualsiasi sia la sua visione, e magari comporrò la musica, e vedremo se riusciremo a fare un bel film.

Quindi cosa significa essere produttore esecutivo?
Non ne ho idea. Nessuno lo sa. Ciò che significa ad Hollywood è fare soldi. Ecco cosa vuol dire. Ed esprimere ogni tanto la tuo opinione. Questo è tutto.

Come vedi i registi horror attuali?
Bene. Ogni generazione arriva e reinventa il genere horror.

Qual è il tuo preferito ultimamente?
Preferito è difficile. Ce n'è stato uno qualche anno fa, intitolato "Let the Right One In", che era un film svedese che ha davvero reinventato i film di vampiri, e sono rimasto molto colpito. C'è stato un remake americano, ma non calcolatelo.

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