venerdì 12 febbraio 2016

P.J. Soles: «Lavorare con Carpenter e Debra Hill era una garanzia. Sul set erano sempre molto complici»


Attrice molto popolare tra gli anni '70 ed i primi anni '80, P.J. Soles è operò diventata nota a molti fanatici dei film horror grazie al suo personaggio di Lynda Van Der Klok in Halloween - La notte delle streghe di John Carpenter del 1978. Il sito rue-morgue.com ha scambiato quattro chiacchiere con lei, che ha piacevolmente ricordato la sua collaborazione sia col regista californiano che con la produttrice Debra Hill.

traduzione a cura di Fabio Pennywise Carpenter 

RM.com: Mi piacerebbe sapere su cosa sta lavorando in questo momento
P.J.Soles: Vado ad un sacco di convention, e sto pensando all'idea di scrivere un'autobiografia e di aiutare una persona a scrivere la sua.

E a livello di film?
Un film alla quale mi è stato chiesto di far parte è William Froste, ci lavoreranno un sacco di attori famosi in ambito horror.

Cosa ne pensa di come è progredito il genere horror - e il ruolo delle donne in esso - negli ultimi decenni?
Non sono proprio il tipo che guarda film horror. preferisco commedie romantiche, come Lo Stagista Inaspettato, che penso sia davvero grande. Anna Hathaway li ha un grande ruolo. Credo che per troppo tempo noi donne abbiamo avuto delle vittime nei film, come per esempio Jamie Lee Curtis.

Cosa ci può dire del suo rapporto lavorativo con Debra Hill?
L'ho conosciuta nel 1977. Ma all'epoca essere donna e produttrice era anomalo per Hollywood, Mi sembrava strano vedere lei e John Carpenter lavorare cosi bene insieme. Pensavo "Wow, questo è grande". Un modello per noi donne. Era una grande scrittrice e produttrice.

Com'è stato lavorare con Carpenter e Hill? 
Debra e John era molto complici e lo si vedeva ogni giorno sul set. Parlavano sempre a bassa voce. Era una garanzia lavorare con loro, sapevano sempre quello che volevano. Ho sempre pensato che lei fosse una donna meravigliosa e li capii che la sua carriera stava prendendo vette molto alte. Purtroppo la sua vita si è interrotta presto, ma ha alzato l'asticella qualitativa per le donne nel settore. Non pensava mai a se stessa come donna, ma come produttrice. E questo mi piaceva molto. 

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