lunedì 26 ottobre 2015

John Carpenter: «l'unica cosa che ho sempre voluto fare è raccontare belle storie. Il genere slasher l'ha creato Hitchcock»

Traduzione integrale dell'articolo apparso sul sito moviepilot.com a cura di Micol Basone in esclusiva per il portale "Il Seme Della Follia". Buona lettura.


Apparentemente, John Carpenter non sembra uno degli uomini più spaventosi della terra.
Con i suoi occhiali con la montatura di corno, un'enciclopedica memoria del cinema e una coda di cavallo bianca come il manto di un unicorno, appare come uno degli ultimi hyppie, quel professore di cinema che non si è mai arreso all'ideale di Peacenik. Dice "amico" spesso. Quando una conversazione diventa troppo filosofica, se ne esce con: «qualcuno ha dell'erba?»
Ma dategli una telecamera, delle tastiere e novanta minuti per raccontarvi la favola della buonanotte e vi spaventerà a morte.

Il creatore del franchise di Halloween, che compie quest'anno 38 anni, si è guadagnato molti titoli ad Hollywood, la maggior parte dei quali sono per lui delle definizioni improprie: "Il maestro dell'horror", "Il Sultano dello splatter", "Il padrino dei film violenti". Carpenter, 67 anni, ha invitato moviepilot nel suo ufficio bungalow per una raro sguardo su i 43 anni di carriera che includono La Cosa e Starman.
Un distacco della retina nel 2012 e numerose operazioni all'occhio hanno rallentato la regia di Carpenter. Ma non la sua narrazione.

Moviepilot: Quali progetti ti hanno tenuto impegnato ultimamente?
John Carpenter: Il mio album di debutto! (Lost Themes) L'ho fatto con mio figlio Cody. Sai, suono le tastiere abbastanza bene, ma non so leggere la musica. Sto anche lavorando ad una nuova serie di fumetti. 

Su cosa?
(Sorridendo) Non possiamo ancora dirlo. Non ancora. Non è ancora ufficializzato. 

Come ti sei interessato all'horror?
C'è stata un'ondata di film sui mostri durante la mia infanzia a Bowling Green (nel Kentucky): Godzilla, The Fly. Questi film su di me hanno avuto un'influenza che non mi ha mai abbandonato, ero molto preso da quello che succedeva sullo schermo. Anche allora sapevo che volevo fare dei film. 

Ti sei fatto una reputazione come tuttofare: cosa ti ha portato ha scrivere e produrre e fare la colonna sonora di tanti dei tuoi primi film?
Onestamente i soldi. Non ne avevamo molti all'inizio. Anche per Halloween. Dovevo occuparmi io di quelle cose perchè nessuno lo avrebbe fatto.  

Wikipedia ti descrive come una persona che ha introdotto ad Hollywood i film slasher. Cosa pensi di tutti i titoli che hai accumulato durante la tua carriera?
Non sono niente di tutto ciò. Volevo solo raccontare delle belle storie. E' tutto ciò che ho sempre voluto fare. 

Quindi non ti consideri il padrino di questo genere di film?
No, non ho creato io questo filone. E' stato Alfred Hitchcock con Psycho. 

I critici descrivono Halloween come uno dei primi film ad utilizzare allegorie sessuali in un film horror. Stavi cercando di mandare un messaggio più ampio sulla purità sessuale?
No. Sono stato descritto in molte maniere da molte persone. Volevo solo fare una pellicola con persone normali che facessero quello che fanno le persone normali. 

Halloween ha ispirato nove tra seguiti e spin-off, ma non ne hai mai diretto uno e raramente fai dei sequel. Come mai?
Ho sempre pensato che se racconti bene la storia la prima volta, non hai bisogno di farlo per la seconda volta. 

Cosa pensi del genere horror oggi?
Me ne piace una parte. Mi piace Guillermo Del Toro. The Walking Dead e mi è piaciuto Left The Right One In (un vampire movie svedese del 2008). 

Visti i cupi titoli dei giornali di oggi, perchè pensi che l'horror sia ancora un genere basilare?
Tutti guardiamo il telegiornale, e cose come l'ISIS sono molto spaventose. Ma la gente vuole ancora andare al cinema per stare al buio per spaventarsi perchè è una paura sicura. 

L'horror si traduce bene anche sul piccolo schermo?
Penso di si. Guarda The Walking Dead. Che sia sul grande schermo o su un set televisivo una buona storia horror si adatta bene. 

Hai diretto 28 film: cosa pensi quando rivedi i tuoi film in tv?
Non rieasco a riguardare i film che ho fatto. Se sto facendo zapping mi fermo un secondo ma poi mi ritrovo a pensare "Ma perchè ho fatto questo?" Sono il mio critico peggiore, perciò cambio canale dopo pochi minuti. 

Sempre più film horror sono vietato ai minori di 13 anni: cosa ne pensi del cambiamento?
Sono contento di vedere che molti più film sono vietati ai minori di 13 anni, ma la maggior parte dei ragazzi va comunque a vederli, ma la maggior parte delle ragazze non lo fa. Con l'abbassamento dell'età del divieto aumenta la fetta di pubblico a cui è destinato un film. 

Una volta hai affermato di aver trovato prima l'idea per un film e poi i fondi. Dato l'aumento dei film horror a basso budget, quanto è importanto il denaro per questo genere?
Non girerei nulla se non avessi un budget sicuro. Neanchè per un solo giorno. Non so quale sia lo spirito di questa epoca. Io giro i film che mi piacerebbe vedere ma in fin dei conti se il denaro non arriva non si riesce a realizzare nessun film. 

Dopo il successo di Halloween hai avuto alcuni grandi scontri con gli studios, inclusa la Universal. Pensi ancora che sia colpa loro per lo scarso successo de La Cosa?
Si. L'hanno distribuito due settimane dopo E.T. C'è un alieno buono ed uno cattivo; quale andresti a vedere? 

Quindi cosa ti attira dell'horror?
Mi piace tutto. Dalle colonne sonore, al creare fumetti e realizzare videogiochi. 

Cosa fa paura a John Carpenter?
Le stesse cose che fanno paura a tutti. Il cuore di ogni storia horror è la paura della morte e dello sconosciuto. Abbiamo sempre paura di quelle cose che non riusciamo a vedere, che sono fuori dalla nostra vista. Non sono diverso dagli altri. Mi preoccupo della morte come tutti. Potrei morire domani. Vogliamo tutti continuare a vivere, esistere un giorno in più. 

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