giovedì 27 agosto 2015

Vampires: 10 cose sul film di John Carpenter che lo convinsero a continuare la sua carriera di regista

Traduzione dell'articolo apparso sul sito horrornewsnetwork.net a cura di Fabio Pennywise Carpenter in esclusiva per il portale "Il Seme Della Follia". Buona lettura.


- Il regista Frank Daranbot ha un cameo nel film: è l'uomo alla quale viene rubata la macchina dal personaggio interpretato da Daniel Baldwin.

- Il film inizialmente doveva essere diretto da Russell Mulcahy è il ruolo di protagonista sarebbe dovuto andare a Dolph Lundgren.

- Il simbolo sulla collana indossato da Daniel Boldwin nel film è una runa nordica che significa protettore

- Cary-Hiroyuki Tagawa non era contento della sua parte nel film. Parlò più volte con John Carpenter riguardo alla caratterizzazione del suo personaggio, ma il regista respinse le sue richieste. Questo ha fatto si che Tagawa considerasse il suo ruolo come un semplice stunman.

- Katrina ha tatuato un serpente sulla schiena. Disegno molto simile a quello di Snake Plissken di Fuga Da New York, altro film culto di John Carpenter del 1981. 

- Vampires è stato l'unico film di Carpenter negli anni '90 ad essere stato un buon successo al botteghino.

- Gli incassi del film e la sua buona riuscita convinsero Carpenter ha continuare la sua carriera da regista. Qualche tempo prima aveva pensato di smettere affermando che: «fare cinema non è più divertente»

- Quando John Carpenter fu contattato dalla Largo Entertainement per girare il film, gli furono proposte due sceneggiature: una di Don Jacoby e l'altra di Dan Mazur. Carpenter lesse ambedue le sceneggiature e il romanzo e penso di scriverne personalmente una prendendo spunto da quella di Jacoby e Mazur e anche dal romanzo, aggiungendo elementi suoi.

- Fu la moglie di John Carpenter a scegliere l'attore Thomas Ian Griffith per il ruolo del vampiro Valek: voleva per questa parte «un uomo con lo sguardo formidabile ma anche affascinante. Deve esserci qualcosa di seducente nella natura malvagia del vampiro».

- Carpenter sul set ebbe un buon rapporto con l'attore James Woods, noto per il suo carattere difficile quando gira film. I due pattuirono un accordo: Woods avrebbe girato una scena cosi come scritta sul copione, e per il resto avrebbe potuto improvvisare. E Carpenter trovò piacevole ricevere alcuni brillanti suggerimenti dall'attore sul set. 


1 commento:

  1. Non pensavo che fosse un lavoro su commissione, grande grandissimo Carpenter.

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