lunedì 18 maggio 2015

RECENSIONI CARPENTERIANE: Prince Of Darkness

Titolo in italiano: Il Signore Del Male
Anno: 1987
Durata: 98 min. circa 
Casa di distribuzione: Universal Pictures 
Attori principali: Donald Pleasence, Victor Wong, Jameson Parker, Lisa Blount, Dennis Dun, Alice Cooper 
Pagina WikipediaIl Signore Del Male
La recensione è stata eseguita attraverso la visione del DVD italiano distribuito dalla Dall'Angelo Pictures @2011


Recensione a cura diSalvatore Capolupo “Headwolf” 


Siamo nel 1987, periodo di ottimi horror a basso costo ed alta tensione: “Il signore del male” è una piccola perla del cinema di Carpenter, uno dei suoi lavori più elaborati e forse meno celebrati . Il film, peraltro, scritto dal regista con lo pseudonimo di Martin Quatermass, si colloca come secondo episodio della “Trilogia dell'Apocalisse”, la triade di film inaugurata con “La cosa” (1982) e conclusa con “Il seme della folla” (1994). Un lavoro dai toni decisamente oscuri, puramente horror nel suo concepimento, e questo perché ha a che fare con una specie di possessione diabolica: un classico, senza dubbio, declinato qui in modo piuttosto innovativo. 

Questo è uno dei film di Carpenter forse più legati all'horror puro che alla fantascienza, per quanto non manchino suggestioni tipiche di quest'ultimo immaginario, quali misteriose profezie che viaggiano nello spazio-tempo o allucinazioni spaventose imprevedibilmente mescolate con la realtà. Fu girato in soli 30 giorni, e con un cast che affiancò ai soliti Victor Wong e Donald Pleasance le buone interpretazioni di Jameson Parker e Lisa Blount. Uno dei motivi per cui “Il signore del male” viene ricordato, comunque, è legato alla presenza della guest star Alice Cooper, che compose per l'occasione il brano “Prince of darkness”, incluso nel suo omonimo album del 1989. “Il signore del male” venne girato con un budget di 3 milioni di dollari, ed in buona parte presso la University of Southern California, la stessa che aveva frequentato il regista da studente. 

Il DVD italiano di questo film è edito in Italia dalla Dall'Angelo Pictures (link), è in circolazione dal 2011 e sembra essere l'unica versione attualmente disponibile nella nostra lingua. La distribuzione è affidata alla Coach Media e, almeno in apparenza, l'opera appare fuori catalogo sulla maggioranza degli store. Il formato non è particolarmente ricco perché, di fatto, contiene solo film e selezione scene, quando sarebbe stato gradito qualche extra. Un vero peccato che sia difficile da trovare in edizione italiana, dunque: la Universal l'ha distribuito in formato Region 1 in inglese, con sottotitoli spagnoli e tedeschi (non compatibile con i lettori europei) su amazon.com. Secondo quanto segnalato sul sito dvdtalk.com, inoltre, esiste anche una “Collector's Edition” in formato blu-ray, che contiene il film ricodificato in alta definizione e nel formato originale 2.35.1 - anche qui, solo in inglese - con l'aggiunta di un audio-commentary del regista ed un'intervista tra gli extra.

La storia è quella di una confraternita religiosa, che occulta da tempo una teca con un liquido verdastro al suo interno: come si scoprirà, si tratta della pura essenza del Male, che presto finirà per contaminare l'ambiente e diffondersi come un virus. Per studiare e combattere il fenomeno saranno chiamati un docente universitario ed alcuni suoi allievi, che proveranno a studiare scientificamente quanto sta accadendo, scoprendo il lato oscuro di se stessi nonché inquietanti profezie su un futuro prossimo.

Tantissimi sono gli elementi caratteristici de “Il signore del male”: impossibile non ricordare il sogno allucinatorio ricorrente che hanno quasi tutti i personaggi, presentato dal regista in forma di trasmissione televisiva distorta. Effetto che, secondo quanto raccontato dallo stesso Carpenter in un'intervista con Michael Doyle nel 2012, venne ottenuto filmando la scena normalmente e poi riprendendola attraverso lo schermo di un set televisivo, in modo da ottenere un effetto più inquietante per lo spettatore. Un richiamo che, peraltro, sembra avere una certa continuità con i messaggi subliminali di “Essi vivono”, e che evoca in parte gli incubi del Cronenberg di Videodrome (1983). Al tempo stesso, analoghe suggestioni post-apocalittiche saranno riprese ampiamente nel successivo “Il seme della follia”, con cui questo film condivide più di un elemento stilistico; inoltre, l'idea di antichi segreti custoditi dalla chiesa, sarà alla base dello script del più recente Vampires. La chiesa che nasconde le verità, ed altre piccole perle all'interno della storia (tra cui un riferimento alla natura aliena di Gesù Cristo), rendono così questo lavoro uno dei più rappresentativi del cinema horror di Carpenter, rappresentando in modo conciso molte delle paure dell'epoca (ciò che oggi, a ben vedere, sono diventate teorie del complotto). Il tutto in un periodo in cui le dietrologie non erano così in voga come avviene oggi sul web, e a Carpenter va dato atto, senza dubbio, il merito di aver creato un film alquanto profetico. Molto più oscuro de “Il seme della follia”, meno splatter de “La cosa” e con curiosi elementi di fisica quantistica al proprio interno, elementi che appassionarono parecchio il regista all'epoca.

Le fobie collettive legate alla presenza di altri mondi, minacciosi ed ostili come da tradizione lovecraftiana, collidono quindi con la consueta dose di razionalismo di Carpenter, che parte da presupposti fantasiosi per arrivare conseguenze catastrofiche molto concrete. Non potevano mancare, infine, all'interno di un horror apocalittico altamente emblematico come questo, un paio di citazioni di film famosi, tra cui il tenebroso Inferno di Dario Argento (debitore di parte dell'atmosfera) ed una delle scene più celebri di Shining di Stanley Kubrick (quella della macchina per scrivere). La speranza, a questo punto, è che possa uscire anche per l'Italia prima o poi una versione che includa tutti gli speciali comparsi nei DVD anglofoni.

Fonti: imdb.com, dallangelopictures.com, wikipedia

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