mercoledì 18 febbraio 2015

Escape From The Earth: il progetto di John Carpenter che è sempre rimasto solo nella testa del regista


Negli ultimi anni si è parlato molto di Darkchylde, film alla quale John Carpenter ha iniziato a lavorare (a rilento a dire il vero, perchè adesso preferisce videogiochi, basket ed eventualmente suonare le testiere - per sua stessa ammissione) dopo l'uscita di The Ward del 2010 ma che non è mai realmente entrato in fase di produzione perchè anche dalle dichiarazioni fatte in questi anni da sua moglie Sandy King, non c'è una casa di produzione che si è fatta avanti per finanziare il progetto.
Prima ancora di Darkchylde però, che forse non si realizzarà mai (ma noi ci auguriamo il contrario), John Carpenter ha messo nel cassetto (chiuso a chiave con doppia mandata) un altra pellicola ufficialmente smentita dal diretto interessato nel 2006 e che per molti motivi non verrà mai ripreso: Escape From The Earth.


La prima fuga di notizie (scusate il gioco di parole) si ebbe poco dopo l'uscita di Escape From L.A. (Fuga Da Los Angeles), film del 1996 dove il regista californiano 15 anni dopo il primo storico capitolo (dal titolo italiano di 1997: Fuga Da New York) riportava in vita l'anti-eroe americano (ma forse un pò troppo anarchico per esserlo veramente) Snake Plissken - interpretato sempre dall'attore Kurt Russell - per una sorta di remake/sequel  che ha diviso molto la critica ed i fans, ma che al botteghino fu semplicemente un grande flop. Aldilà di tutti gli aspetti tecnici/commerciali dell'operazione e dopo qualche anno di silenzio, con l'avvento di interntet a banda larga nei primi anni 2000 il web tornò a parlare a fasi alterne di questo terzo capitolo, che avrebbe visto (secondo una sceneggiatura che lo stesso Carpenter avrebbe stilato insieme a Kurt Russell) Snake alla ricerca di un piano per fuggire dal pianeta Terra dopo che un esperimento biologico avrebbe ridotto la quasi totalità della popolazione mondiale in zombie
Nel 2006, alcuni blog riportarono addirittura la notizia che nel mese di agosto dello stesso anno, Carpenter si sarebbe ritrovato per un incontro top secret negli uffici della Paramout Pictures per presentare il progetto che si sarebbe dovuto realizzare entro il 2008 (leggi qui). La curiosità sul web aumentò esponenzialmente: l'anno prima Carpenter aveva girato due episodi per la serie TV Masters Of Horror ed uno dei due, Cigarette Burns, fu ritenuto da molti critici la sua migliore regia dai tempi de Il Seme Della Follia del 1994, destando di nuovo interesse artistico intorno al regista. A questo punto però, qualcuno voleva scavare a fondo sulla vicenda. E lo fece un tale Drew "Moriarty" McWeeny, autore di molti articoli per il sito aintitcool.com e che dopo alcune ricerche senza riscontri ufficiali, contattò dapprima lo stesso regista, che rispose in maniera perentoria «è un'idea che abbiamo avuto molti anni fa, ma non siamo mai andati realmente oltre» e poi anche la moglie Sandy King, che - con tono ironico - dichiarò «John ha appena passato una splendida settimana giocando dalla sua poltrona al videogame di Tom Clancy mangiando pollo fritto, cosa devo dire di più?». Due frasi che hanno avuto lo stesso peso di una pietra tombale sul film. 

Insomma, appare chiaro che Carpenter avesse - intorno alla fine degli anni '90 - l'idea concreta di creare intorno alla figura di Snake una trilogia, con un finale che avrebbe probabilmente aumentato le dinamiche horror/fantascientifiche, ma gli scarsi risultati al box office di Fuga Da Los Angeles non fecero desistere tanto lui, ma le case di produzione mal disposte a dover sborsare un budget di sicuro non irrisorio per un progetto del genere. Va aggiunto, per dover di cronaca anche che, l'ultimo film del regista a quei tempi era Ghosts Of Mars - Fantasmi Da Marte del 2001, anch'esso un insuccesso dal punto di vista remunerativo.  Resta il fatto che nel 2008, da un'idea molto simile, è uscita la pellicola Doomsday - Il Giorno del Giudizio, del regista britannico Neil Marshall e con protagonista (femminile) Rhona Mitra. Qui vi è un virus che in un futuro non troppo distante dai giorni nostri, ha ucciso gran parte della popolazione scozzese: il governo inglese chiede ad una coraggiosa poliziotta (senza più un occhio) di portare a Londra un medico ancora in vita che conosce una cura prima che anche la popolazione inglese venga infettata, dovendo superare un gigantesco muro che ha diviso l'Inghilterra dalla Scozia e combattendo i pochi sopravvissuti ormai radunati in tribù che fanno del cannibalismo per sopravvivere. Il risultato non fu eccezionale ma sicuramente apprezzabile e particolarmente citazionista. Per buona pace di John Carpenter e della sua trilogia rimasta tale solo nella sua testa.  

Nessun commento:

Posta un commento