domenica 9 novembre 2014

John Carpenter: «se mi proponessero di girare un film di supereroi lo farei. Fangland non si farà, Darkchylde è in sviluppo ma mancano fondi»

Di seguito vi riportiamo - integralmente tradotto in italiano da Micol Basone in esclusiva per il blog "Il Seme Della Follia" - l'intervista che John Carpenter ha rilasciato al blog halloweendailynews.com. Buona lettura. 

L'intervista a John Carpenter
E' stato chiamato Maestro dell'Horror, ma John Carpenter è un vero Maestro dell'arte del cinema, un autore di indiscutibile visione e talento, linfa vitale di ognuno dei suoi lavori. È un artista che utilizza ogni angolo della tela cinematografica, dalla colonna sonora, solitamente composta dal regista stesso, alle ampie scene in widescreen, che ti catapultano all'interno del mondo nello schermo. Ha una voce impenitente che si apre un varco nel caos di successi commerciali di Hollywood per trovare un successo molto più significativo e l'eterna adorazione del pubblico riservata solamente ai classici.
Con almeno una eccezione degna di nota, la maggior parte dei suoi film non hanno stabilito nuovi record al botteghino, ma hanno trovato un più ampio e fedele pubblico negli anni e sono visti più ora che in passato. È un ribelle che non è mai stato al gioco di Hollywood, girando i suoi film alla sua maniera spesso senza il supporto di uno studio, facendo molto di più con 300mila $ nel 1978 di quello che molti registi sarebbero riusciti a mettere insieme con una cifra dieci volte più grande e creando nuovi standard di definizione di ogni genere in cui si è cimentato.


Non solo è il mio regista preferito di sempre, ma un vero e proprio eroe personale che ha influenzato più aspetti della mia vita di quanti ne possa immaginare, perciò quando mi si è presentata l'occasione di intervistare John Carpenter la scorsa estate, ero giusto un po' entusiasta.
Quando abbiamo parlato ad agosto, Entertainment Weekly aveva appena nominato John Carpenter "Regista più influente del 2014", citando circa una dozzina di film usciti quest'anno e i relativi creatori, ciascuno dei quali ha preso ispirazione dall'inconfondibile stile di Carpenter – dalle sue tipiche composizioni musicali synth-heavy, alla sua scelta di colori e caratteri, alla profonda critica sociale nascosta sotto la superficie di ogni suo film – e l'ha elogiato per quello che è: un Maestro della regia. Abbiamo iniziato la nostra conversazione con l'articolo di Entertainment Weekly, e abbiamo continuato parlando del vero Michael Myers, dell'origine di Snake Plissken, di quello che è realmente successo con Charlie Bowles a Russellville, e molto altro. Continuate a leggere per l'intervista integrale con John Carpenter!

Volevo farle qualche domanda riguardo questo articolo di Entertainment Weekly, che la cita come regista più influente di quest'anno. Per un'intera generazione di registi lei ora è la persona di cui parlano nella stessa maniera in cui lei ha parlato per anni di persone come Howard Hawks e Hitchcock.
Sono lusingato. Non posso crederci. Non riesco a credere a tutto ciò. Non sono così influente. È un'idea strana. Penso che sia vero, però, che molte persone, pubblico e registi, siano cresciuti guardando i miei film. Credo si tratti di questo. Sono lusingato. Sono davvero lusingato.

Se dovesse descrivere quello che fa, quello che è un "film di John Carpenter", cosa direbbe?
Direi di guardare i miei film. Si può intuire. Non è difficile capirlo. Ho fatto film di generi diversi. Ho fatto film horror, film fantasy, di fantascienza, tutto quel genere di cose, ma i miei film riguardano principalmente l'immaginazione.

Sembra che i suoi film abbiano finali simili, nel senso che la fine della storia non coincide con quella del film. Che si tratti di Michael Myers ancora a piede libero o Snake Plissken che si allontana distruggendo il nastro. È stata una scelta consapevole o è semplicemente capitato?
Beh, ho preso direzioni differenti sotto questo punto di vista. Quando ero più giovane, prediligevo i finali ambigui e aperti, ma il pubblico li odia. Quindi ad un certo punto mi sono detto "Non è una cosa molto intelligente da fare". Ma se devi creare un finale aperto, rendilo positivo, felice. Non renderlo negativo.
Il finale aperto di Grosso Guaio a Chinatown non crea problemi. Sì, c'è quello stupido mostro sul furgone, e allora? Il finale ambiguo di La Cosa, invece, fa dire a tutti "Oddio, non c'è speranza!". È un'altra faccia della stessa medaglia. Ho imparato a renderli positivi, quando posso. L'ho notato. Me ne sono reso conto grazie ai miei stessi film, e osservando la genre che guarda altri film.

In origine Halloween avrebbe dovuto essere Babysitter Murders, ma era una sceneggiatura sviluppata quando ne è diventato sceneggiatore?
Era solo un'idea. Il distributore aveva a disposizione del denaro e voleva fare un film di exploitation. Ha detto "lo chiameremo Babysitter Murders". Parla di un assassino che perseguita le babysitter, perchè secondo lui ogni ragazza in America si sarebbe immedesimata. Percò stava cercando di creare un film di exploitation a basso costo.
Halloween è strutturato in maniera totalmente diversa. Parlava, sì, di babysitter e di un assassino, ma c'è molto di più.


Chi è Michael Myers per lei? Una forza sovrannaturale o solo un pazzo che ha preso di mira questa ragazza a caso?
Beh, è un po' entrambe le cose. È un essere umano, ma ha elementi sovrannaturali in sè. È un ragazzo senza personalità, senza carattere. È più una forza che un essere umano, ma è al limite. Ci ho giocato un po'. Penso sia questo a rendere interessante il film: l'impossibile, invisibile forza nascosta nelle tenebre che è Michael Myers. Ti ucciderà, ma le sue motivazioni non sono completamente chiare. Tutto ciò che fa non è del tutto chiaro. È pura malavgità. È umano, malvagio, ma c'è anche questo elemento sovrannaturale che ti porta a pensare: "magari sopravvive, magari non può essere ucciso".

Laurie vede davvero la sagoma fuori dalla finestra? Potrebbe essere qualcosa che sta solo immaginando o lui è davvero lì fuori, prendendosi gioco di lei?
Dovrai decidere da te. Penso sia questo a rendere Halloween un film unico. Non avevo mai visto un film del genere prima di Halloween. Prima di Halloween era tutto chiaro e preciso. O c'era un mostro di qualche tipo, o un fantasma o un assassino. Ma in questo film (Halloween) c'era un po' di tutto in Michael Myers. È questo ad aver conquistato il pubblico. Non è stato un caso.

Ho sentito che la storia di Michael Myers fu ispirata da un ragazzo reale.
Michael Myers viene da due posti. Il suo nome viene dal distributore di Distretto 13 per il Regno Unito. Il suo nome era Michael Myers. Gestiva la Miracle Films. Era un uomo meraviglioso e ha contribuito a lanciare la mia carriera.
Secondo, l'idea della malvagità e della malattia mentale nel film è venuta da una visita che ho fatto durante un corso al college ad un istituto mentale. È stato molto deprimente. Ho visto un ragazzo che sembrava proprio il diavolo. Aveva problemi mentali, ma era quello che sembrava. L'idea della malvagità è venuta da lì. Non era realmente malvagio, ma lo sembrava. I malati mentali non sono cattivi. Sono solo tristi.
Ho utilizzato tutto, dall'esperienza, ad altri film, a tutto della mia vita per la regia.

Nella scena del becchino, lui tira fuori questa storia che ha luogo della vicina cittadina di Russellville, e mi sono sempre chiesto da dove venisse, perchè la tira fuori e poi viene interrotto da Loomis.
Una delle ragazze che frequentavo quando ero al college, suo padre era quel tipo. Quell'uomo era incredibile. Faceva parte della mafia di Kentucky. Gestivano cinema, drive-in e slot machine, roba di ogni genere. Aveva iniziato a giocare d'azzardo. Suo marito è stato coinvolto nella mafia, e suo padre l'ha ucciso. L'ha ammazzato. Perciò questo è il tipo di cattivo, pezzo di merda che era.
Non ha ammazzato la sua famiglia, ma era un tipo davvero cattivo.

Un'altra scena che ho sempre amato è quando in classe l'insegnante sta parlando e arriva alla battuta "il destino non cambia mai". È il destino di Laurie quello di trovarsi faccia a faccia con Michael?
Non ho idea di quello che ho detto o suggerito con quella scena, ma suona bene no? È l'illusione di profondità, senza nessuna profondità.

So che sono state girate delle scene aggiuntive alla fine di Halloween II. Quante di queste scene ha girato?
Ho girato qualcosa qui e là. Il sequel aveva i suoi problemi, e probabilmente tutti dovuti a me, perchè non avevo scritto una grande sceneggiatura. Preferisco lasciare perdere, perchè conosco il regista.

Vorrei parlare un po' anche di Fuga da New York. Hanno da poco annunciato che uscirà in versione Blu-Ray dalla Scream Factory l'anno prossimo.
Grandioso! Nessuno me lo aveva detto!

Come è stato creato il personaggio di Snake Plissken?
È un anti-eroe, le cui radici sono probabilmente nella guerra del Vietnam. Ma è anche un ragazzo che conoscevo alle superiori. L'atteggiamento è di questo ragazzo che conoscevo alle superiori.
Il nome viene da una persona reale, di cui mi parlava un amico. Ma è basato su quella persona che conoscevo a scuola, un'altra persona.

È coinvolto nel nuovo fumetto su Snake Plissken?
Sì.

Ha dichiarato di essere un grande fan dei fumetti fin da bambino. Quanto è bello ora avere Snake e Jack Burton in versione fumetto?
È favoloso. Ma devo puntualizzare che il mio fumetto preferito di quando ero bambino era Uncle Scrooge, che non aveva nulla a che fare con i supereroi.

C'è qualche possibilità che i fumetti portino a nuovi film con questi personaggi?
Non ne ho idea. Mai dire mai in questo mondo.

E se Snake e Jack fossero a 50 anni da oggi, come Batman e Spider Man?
Pensare a qualcosa del genere mi manda il cervello in pappa.

Può anticiparci cosa succederà nei fumetti?
No, non lo dirò. Dovrete uscire e andare a comprarlo.

Dirigerebbe mai un film sui supereroi?
Certo, se me lo proponessero, ma non lo faranno mai, quindi non mi si presenterà mai il problema. Perchè dovrebbero venire da me? Hanno tutti questi giovani adolescenti che fanno film là fuori. Non hanno bisogno di un vecchietto come me.

È stato associato ad una quntità di nuovi progetti, come Fangland e Darkchylde, recentemente. Può aggiornarci su qualcuno di questi progetti?
Fangland non andrà avanti. Darkchylde è in sviluppo. Stiamo cercando risorse finanziarie e vedremo quello che succederà.

Quindi Darkchylde sarà il suo prossimo progetto?
In questo mondo non si sa mai. Vedi da dove puoi raccogliere denaro. Ho un paio di altri progetti a cui sto lavorando. Non mi va di parlarne ora, ma vedremo come andranno. Ma non succederà nulla dopo ottobre, perchè inizia l'NBA e io sono dipendente dal basket e non potrò abbandonare casa mia.

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