lunedì 22 settembre 2014

Recensioni Carpenteriane: Dark Star [Blu-Ray]

Titolo in italiano: Dark Star
Formato: Blu-Ray PAL
Casa di distribuzione: Cult Media
Data di uscita: 06/08/2014
Extra: assenti
Dove acquistarlo: amazon.it



Recensione a cura di: Riccardo De Franco



Il primo film diretto da John Carpenter, una chicca acerba che miscela in maniera esilarante fantascienza, grottesco e satira, è finalmente disponibile in blu-ray anche in Italia, a cura di Cult Media. Questa edizione, mutuata da quelle estere, merita un resoconto delicato per varie ragioni.
Innanzitutto bisogna sottolineare l’origine del film stesso. Come i carpenteriani di ferro sapranno Dark Star è di fatto un progetto studentesco (di 68 minuti, originariamente), più che un lungometraggio cinematografico; se all’estero la cosa viene recepita giustamente come motivo di prestigio per realizzare una release per l’home-video, la stessa cosa non si può dire del mercato italiano, in cui il blu-ray disc continua ad arrancare. Capirete quindi l’eccezionalità di un’uscita come questa.

Sempre con riguardo alla natura della pellicola, le “umili” origini di Dark Star – girato da due studenti della universitari in pellicola 16mm con appena 60mila dollari e attrezzature limitate – rendevano complessa già in partenza qualsiasi operazione di rimasterizzazione/restauro per eventuali edizioni in alta definizione. Infine, la reputazione e le risorse del distributore italiano, Cult Media, che finora si è limitato a importare blu-ray già approntati all’estero, molti dei quali già di discutibile qualità nel mercato di provenienza.

Per andare al sodo, il blu-ray di Dark Star è stato presentato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna come un “nuovo master ottenuto da una stampa in 35mm cinematografica che è stata amorevolmente sottoposta ad un estensivo restauro digitale fotogramma per fotogramma”. Senza dilungarmi in tecnicismi inutili, solitamente questi paroloni si usano per operazioni mastodontiche che poi portano a risultati spettacolari (penso soprattutto a blu-ray come quello Lawrence d’Arabia o quello di Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto), mentre in questo caso il video che ci troviamo di fronte è tutt’altro che impressionante: da una parte le copie del film approntate per le proiezioni in sala erano state “ingrandite” in 35mm rispetto agli originali negativi 16mm; dall’altra chi ha operato il restauro ha peggiorato le cose applicando al video dei filtri che hanno rimosso gran parte della grana tipica dei film in pellicola, e hanno ridotto il livello di dettaglio presente nelle immagini. Immagini che indubbiamente sono state ripulite e messe a nuovo rispetto a quanto abbiamo sempre visto, ma non nella maniera più consona.

Il fronte audio riserva un’altra spiacevole sorpresa, poiché entrambe le tracce italiane presenti rasentano la sufficienza, e per giunta una delle due ha un fuori sincrono fastidioso. Il comparto extra invece è praticamente inesistente, lacuna pesante considerato che in Gran Bretagna ad esempio i contenuti speciali compensano abbondantemente le magagne del video: il blu-ray inglese include entrambe le versioni del film, commento audio, interviste di repertorio e inedite, making of, galleria multimediale.

In soldoni quanto è grave? Se controbilanciamo i vari fattori, non molto. La versione in dvd era a dir poco indecente, quindi chi vuole avere il film nella propria collezione avrebbe comunque un incentivo a preferire il blu-ray. Di certo questo film non sarebbe mai stato un prodotto HD di punta, e a dirla tutta difficilmente vedremo una ri-edizione migliorata (vale a dire un “vero” restauro integrale e meticoloso, operato su negativi originali).
In definitiva mi sento di consigliare ai collezionisti l’acquisto del blu-ray britannico, di sicuro il migliore disponibile attualmente, e a tutti gli altri il blu-ray italiano, purché si abbiano ben chiare tutte le premesse fatte sopra – e magari lo si acquisti ad una cifra congrua.



Fonti: avmagazine.it  -  avforums.com - blu-ray.com

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