sabato 14 giugno 2014

John Carpenter: «il cinema horror è sopravvissuto a tutti i generi, non morirà mai»


Intervistato telefonicamente dal Wizard World Philadelphia, John Carpenter ha parlato del suo cinema in previsione della sua presenza il prossimo 22 giugno al Comic Con, che si terrà a Filadelfia. In merito ad Essi Vivono, film di fantascienza da lui girato nel 1988, il regista afferma: «i temi li trattati sono tanto attuali oggi come lo erano più di 20 anni fa. La gente ha ben recepito il messaggio di quella pellicola.» ed in merito alla manifestazione cinematografica sopracitatata, incalza: «i fan del genere horror sono fedeli, sono i sostenitori più accattivanti» 

Per quanto riguarda il fumetto dedicato a Grosso Guaio A Chinatown, col primo numero uscito negli Stati Uniti lo scorso 4 giugno, il filmaker californianno ha affermato: «La parte più divenrtente di fare un film è arrivare 20 anni dopo e qualcuno ti dice di farne un fumetto». Parlando invece del suo grande classico Halloween ed i suoi innumerevoli sequel e reboot, Carpenter dice: «Dopo il primo film non credo che ci fosse ancora molto da raccontare. Io ho sempre pensato che non si dovesse andare avanti. La differenza tra la mia versione e quella di Rob Zombie, è che lui ha svelato dei retroscena su Michael Myers; per me non era necessario.» 

Ed in tema di reboot, è prevista anche una nuova trilogia dedicata a Fuga Da New York, però ancora in fase embrionale: «So che stanno ancora decidendo come impostare il tutto. A me nessuno però sta dicendo niente su come procede la lavorazione. Non so chi interpreterà Jena, ma io non vedo nessun'altro "serpente" al posto di Kurt Russell.» E sul finale, non manca un messaggio d'amore al genere che lo ha reso un'icona del cinema moderno in tutto il mondo: «l'horror è il genere più longevo del cinema. E' sopravvisuto al western, al musical...a qualsiasi altro genere. Il cinema horror non morirà mai.»

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