lunedì 12 novembre 2018

Eagle Pictures: a gennaio arrivano delle ristampe in blu-ray di The Fog e Fuga Da News York


Gran bel momento per tutti i collezionisti home video dell'opera cinematografica di John Carpenter. E infatti notizia di oggi (data da dvd-store attraverso la propria pagina Facebook), che a gennaio la Eagle Pictures rilascerà in blu-ray (ma presumibilmente anche in DVD) due film del cineasta newyorkese: il primo, The Fog del 1980 uscirà il 9 gennaio (che per la prima volta verrà pubblicato in HD sul nostro mercato), mentre 1997: Fuga Da New York del 1981 uscirà il 23 dello stesso mese.

Per adesso non si conoscono altri dettagli su queste due uscite (ma vi terremo sicuramente aggiornati), ad eccezion fatta che ambedue verranno rilasciate per la collana della Eagle "Il Collezionista".



venerdì 2 novembre 2018

Live Retrospective 2016: disponibile in blu-ray uno show dal vivo di John Carpenter

E' disponibile sul sito di Revolve  al prezzo di poco inferiore ai 20 dollari il blu-ray sia localizzato NTSC che PAL dal titolo Live Retrospective 2016, che racchiude al suo interno il meglio dei concerti che John Carpenter e la sua band hanno tenuto a Londra e Chicago nel 2016. 

Per l'occasione oltre che a brani estratti dai suoi due Lost Themes, Carpenter ha anche performato in chiave rivisitata i temi storici di film come Halloween, The Fog e Fuga Da New York, solo per citarne alcuni. 


Purtroppo non è stata rilasciata nessuna informazione su eventuale contenuti extra del disco. 
Di seguito la copertina di Live Retrospective 2016. 


giovedì 1 novembre 2018

Lifeclock One Snake Edition: disponibile la replica dell'orologio di Snake Plissken


Progetto partito come una start-up nel 2016 (LEGGI LA NOSTRA NEWS), è finalmente disponibile il Lifeclock One, l'orologio replica di Snake Plissken che appare nel film 1997: Fuga Da New York di John Carpenter.


L'articolo è acquistabile alla cifra di poco inferiore ai 360 euro su sideshowtoy.com, dove potete vedere anche diverse foto e la descrizione accurata dell'orologio prodotto Ridgewood Watch Co
Per quanto riguarda appunto le caratteristiche, sappiate che non siete dinnanzi ad un progetto del tutto vintage: è possibile infatti ricevere sul dispositivo notifiche da tutti i maggiori social network (Facebook, Snapchat, Twitter), è dotato di 18 diverse animazioni, sveglia e conto alla rovescia.
Il tutto prodotto con una cassa in ottone con la parte posteriore in acciaio inossidabile e cinturino in vera pelle marrone. 

lunedì 29 ottobre 2018

John Carpenter: ascolta il nuovo tema creato per il servizio in streaming Shudder


Discograficamente tornato attivo con la pubblicazione qualche settimana fa della colonna sonora del nuovo Halloween, John Carpenter sembra sempre più immerso nel suo nuovo universo musicale.



La sua ultima creazione infatti, è il tema per il servizio streaming di film thriller/horror Shudder (attivo per il momento solo negli Stati Uniti). Il brano, lanciato su YouTube qualche giorno fa, sarà trasmesso come sigla introduttiva per qualsiasi produzione originale del servizio on demand.

Graig Engler, general manager di Shudder, ha dichiarato in merito: «Volevamo creare un brano musicale per dare identità al nostro servizio e la prima persona alla quale abbiamo pensato è stata John Carpenter. Quando lo abbiamo avvicinato - con nostra grande gioia - abbiamo capito che lui era entusiasta all'idea di creare un tema iconico che entusiasmerà i clienti di Shudder ogni volta che l o sentiranno.»

La sigla debutterà il giorno il prossimo 31 ottobre, nel giorno in cui verrà trasmessa una maratona dedicata alla saga di Halloween.


venerdì 26 ottobre 2018

Halloween (2018): la recensione (senza spoiler) del ritorno di Michael Myers e Laure Strode


La Blumhouse ha decisamente puntato molto sul rilancio della saga di “Halloween”, l’idea di azzerare nuovamente il tutto sfornando un seguito diretto del film di John Carpenter del 1978, ha fatto storcere più di un naso, ma il risultato conferma lo stato di forma di Jason Blum, che con questo nuovo “Halloween” chiude idealmente il cerchio, d’altra parte era stato proprio Carpenter con capostipite, a portare a casa 80 milioni al netto di un budget minuscolo, il metodo Blum, quando Jason Blum era ancora un bambino. 


Il regista David Gordon Green ha diretto tante commedie, molte delle quali con il suo compare Danny McBride, eppure anche senza avere dimestichezza con il genere horror, i due hanno mantenuto i buoni propositi, dirigendo e scrivendo un film che è una dichiarazione d’amore al capolavoro originale diretto dal Maestro Giovanni Carpentiere, replicandone dinamiche, personaggi e atmosfera, con un tocco di modernità che non stona.

Il tutto senza dimenticarsi però che il pubblico non è più quello di quarant’anni fa, infatti “Halloween” (versione 2018) ha molto più sangue e ammazzamenti cruenti rispetto al capostipite (dove il sangue latitava in favore di tantissima ottima tensione), ma anche una dose di ironia, per fortuna non fastidiosa, che sembra pensata proprio per piacere anche alle nuove generazioni, quindi chi temeva un Michael Myers scoreggione e sboccaciato per via della presenza di McBride come sceneggiatore, può stare tranquillo. 

Forse i Carpenteriani duri e puri potrebbero lamentare una mancanza di vera caratterizzazione per Michael e Laurie, ma è chiaro che il film avvia voluto giocare sul velluto, prendendo solo rischi controllati, di fatti i due eterni avversari sono sempre loro, ma tenendo a mente gli eventi del film di Carpenter e i quarant’anni intercorsi tra “Halloween” e beh, “Halloween”. 

In questo senso non tradisce, anzi è un vero sospiro di sollievo, vedere che l’età (non proprio più verde) di Nick Castle, nuovamente sotto la maschera di Myers, non fa mai scivolare il film in zona “Comicità involontaria” (il rischio di un assassino anziano, con deambulatore e dentiera era parecchio alto), anzi Castle ci restituisce “The Shape” come lo abbiamo sempre voluto: Silenzioso, letale, bravissimo a nascondersi, non una brutta copia di Jason Voorhees, come abbiamo vinto in troppi (e della qualità spesso infima) seguiti di questa lunga saga. 

Inoltre David Gordon Green, paga il fatto di non essere certo un Maestro dell’Horror come Carpenter, ma un regista motivato che ha fatto decisamente i compiti, andando a ripassarsi il capolavoro originale, alcune scene del film del 1978 vengono riproposte quasi identiche, ma per una volta non risultano infelici (e fastidiose) strizzate d’occhio per i fan di vecchia data, ma una precisa scelta narrativa, per mostrarci come Laurie e Michael, siano ora due facce della stessa medaglia.



Quello che ottiene poi, è una Jamie Lee Curtis intensa e decisamente convinta (dimenticatevi il suo frettoloso cameo svogliato in “Halloween - La resurrezione” del 2002), Laurie è diventata una sopravvissuta, una Sarah Connor a tutti gli effetti, che ha sacrificato tutto per essere pronta il giorno in cui Michael tornerà, e per fortuna la ritroviamo circondata da personaggi che non sono totalmente scemi come la media dei vostri personaggi di contorno di uno Slasher movie. 

Qualche forzatura nella trama non manca, questo nuovo “Halloween” non è certo un film impeccabile, ma è una vera dichiarazione d’amore al cinema di Carpenter, che ben disposto verso l’operazione, e coinvolto come produttore esecutivo, contribuisce con la prima colonna sonora originale composta dal Maestro dai tempi di “Halloween III - Il signore della notte” (1982), che è perfettamente in linea con il film: Un misto di tradizione e innovazione. Ora sarebbe carino che tutti i detentori dei diritti delle opere di Carpenter imparino la lezione e decidano di coinvolgere il Maestro. Ogni riferimento a fatti, cose, e remake/sequel di “Grosso guaio a Chinatown” con The Rock, sono puramente voluti. 

Il nuovo “Halloween” riesce ad essere una spanna sopra la media di tanto Horror mainstream che vediamo arrivare in sala, e pur non inventando troppo, ha davvero saputo cogliere l’essenza del film originale, confermando di fatto l’importanza storica del film del 1978. Il risultato è comunque un’opera che potrà piacere ad una grande fetta di pubblico, nuovi e vecchi appassionati. 

Forse questa volta, Michael Myers è davvero tornato a casa, ci ha messo quarant’anni per farlo, ma sapete com’è il traffico no? Tentacolare.

Recensione a cura di La Bara Volante Di Cassidy